14 lug. - COSTA REI, Annega un bagnante a Capo Ferrato

Si è tuffato in acqua un quarto d’ora il pranzo con alcuni amici. Mezz’ora dopo è annegato, ucciso forse da un malore nelle agitatissime acque di Capo Ferrato, sul litorale di Muravera, ieri letteralmente spazzato da un violentissimo scirocco. La vittima si chiamava Raffaele Zanda, aveva 58 anni ede era originario di Monastir. Abitava perà a Cagliari, al numero 14 della via Lamarmora. L’uomo, un invalido civile, era giunto nella mattinata a Capo Ferrato, assieme ad alcuni amici. Nella notte aveva partecipato a una festa a Cagliari. Una morte assurda, terribile. Raffaele Zanda aveva pranzato nella pinetina di Capo Ferrato. Poco dopo, verso le 15, con mare in burrasca, l’uomo si è tuffato in acqua per fare un bagno forse per sfuggire al caldo opprimente. Dopo meno di mezz’ora, un bagnante ha notato il corpo alla deriva. Le onde, violentissime, lo spingevano fra le rocce, nelle immediate vicinanze del bagnasciuga. Si è temuto il peggio. L’allarme è subito scattato con la mobilitazione di diversi bagnanti che si sono lanciati tra le onde, riuscendo quasi subito a raggiungere l’uomo, poi trascinato sulla spiaggia. Intanto veniva mobilitato il 118. Ma era tardi. Raffaele Zanda era già morto, annegato forse a causa di un malore che ne ha provocato l’annegamento. Immediato anche l’arrivo dei carabinieri del Posto fisso di Costa Rei che, coordinati dal brigadiere Omar Floris, hanno avviato le indagini, interrogando anche gli amici della vittima e i soccorritori. E’ stato così possibile ricostruire la giornata della vittima che effettivamente, stando agli accertamenti degli stessi militari di Costa Rei, si era tuffato in acqua poco dopo aver consumato il pranzo. Probabilmente ha nuotato per una decina di minuti, allontanandosi dalla spiaggia per un centinaio di metri, prima di sentirsi male e di annegare. Una dinamica che appare chiara. La salma è stata trasportata all’obitorio del cimitero di Muravera. Il magistrato Gaetano Porcu ha messo comunque la salma a disposizione della famiglia. Non ha ritenuto necessario disporre neppure della perizia necroscopica. Ieri l’emertgenza è scattata in tutta la costa sud orientale, da Villasimius a Costa Rei col mare ovunque in burrasca. Grande la mobilitazione degli uomini della Società di salvamento del Sarrabus che hanno salvato una famiglia di tre persone di Montebello vicentino ed un loro soccorritore. Un giovane di Elmas, Giovanni Mulliri 30 anni è stato invece salvato nelle acque di Cristolu Axedu. Operazioni di soccorso anche a Villasimius dove a trovarsi in difficoltà sono stati una decina di bagnanti. (ls) (admaioramedia.it)