26 giu. - REGIONE, Udc: «Abbanoa inadempiente»

“O facciamo correre l’elefante (Abbanoa) o lo sopprimiamo”. Fra l’Autorità d’ambito e la sua “creatura” c’è un manifesto dissenso: la società, che funge da gestore unico del servizio idrico integrato, dovrebbe essere in mano ai Comuni ed invece “dipende dalla Regione, che detiene il 16 per cento delle quote”. Da due anni, l’Autorità d’ambito non vede i bilanci, né il piano industriale. Abbanoa è un corpo avulso, che rimbalza sulla cronaca per le lamentele: degli utenti, assillati da bollette sempre più salate a fronte di un servizio che non migliora; dei Comuni che sono costretti a impiegare le economie di cassa per sistemare le reti che l’ente gestore (che pure ha le risorse) dovrebbe garantire.
La Regione – spiega Roberto Capelli (Udc), che ha convocato una conferenza stampa dal suggestivo headline: “giochi d’acqua, giochi di potere” – si era impegnata a cedere le proprie quote ai Comuni entro sei mesi dall’istituzione del gestore, ma non lo ha fatto ed esercita una forte pressione sulla gestione, esprimendo anche il presidente” (funzionario dell’assessorato dei Lavori pubblici). (red) (admaioramedia.it)