10 giu. - CAGLIARI, Ricamo come fattore di sviluppo sociale
Azioni di sostegno per lo sviluppo dell’imprenditorialità, in particolare femminile, negli ambiti del ricamo, dell’arte del dolce, della tessitura e della panificazione, con particolare attenzione al loro inserimento nello sviluppo integrato delle economie locali. E’ la richiesta contenuta nella mozione presentata da Rita Corda (La Margherita), presidente della commissione provinciale Pari opportunità, e approvata all’unanimità dal consiglio provinciale di Cagliari nel corso dell’ultima seduta. Una richiesta accolta in pieno dal presidente della Provincia Graziano Milia che ha proposto di promuovere un percorso virtuoso che coinvolga i Comuni, un’iniziativa che promuova lo sviluppo locale a partire dai territori. «Già da questo bilancio – ha detto Milia – dovremmo pensare a un intervento». Quanto alla richiesta di programmare, all’interno del piano per la formazione professionale 2008, i corsi relativi al ricamo e agli altri ambiti, da realizzarsi con il coinvolgimento di donne in possesso dei relativi saperi, Milia, ribadendo di condividere pienamente il documento, ha rilevato che dei 20 milioni che la Regione Sardegna ha stanziato per la formazione professionale, 12 milioni sono per i dipendenti e 8 da distribuire tra le Province. «Credo – ha spiegato Milia – che non sia quello lo strumento finanziario ed economico dal quale attingere. Certamente – ha concluso – bisogna rafforzare la capacità di sviluppo locale e dare gambe ai contenuti della mozione». (red) (admaioramedia.it) |
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