7 giu. - REGIONE, «Collasso sanitario a Buoncammino»
“Un’assurda e preoccupante decisione del Ministero della Giustizia, improntata al risparmio, sta avendo ripercussioni gravissime sulla sanità penitenziaria nel carcere cagliaritano di Buoncammino. Cinque dei sette infermieri di ruolo sono stati trasformati in dipendenti amministrativo-contabili e ciò prima della pubblicazione del decreto che assegna alle ASL la medicina carceraria. Così il ministero non dovrà indire concorsi per assumere nuove figure amministrative mentre dell’organico infermieristico dovrà occuparsi interamente la Regione Sardegna. E’ un atto di arroganza inaccettabile che lede i diritti dei detenuti e degli operatori penitenziari”. Lo afferma la consigliera regionale socialista Maria Grazia Caligaris (Partito Socialista), componente della Commissione “Diritti Civili”, ricordando che la pubblicazione sulla gazzetta ufficiale del decreto per il definitivo passaggio alle ASL della medicina penitenziaria è avvenuta il 30 maggio scorso ma che ancora non sono state redatte le norme attuative. (red) (admaioramedia.it)
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