28 apr. - STINTINO, Avviati nuovi studi su spiaggia La Pelosa
Si chiama correntometro e consente di capire come si muovono le correnti e, indirettamente, l’intensità del trasporto dei sedimenti anche in funzione del moto ondoso. È il nuovo strumento che è stato posizionato nei giorni scorsi nel mare della Pelosa di Stintino. Il sofisticato apparecchio permetterà agli studiosi dell’Icram (Istituto centrale per la ricerca scientifica e tecnologica applicata al mare del Ministero dell’Ambiente) di studiare le cause e i meccanismi che hanno portato all’erosione della spiaggia gioiello del paese e della Sardegna. Con l’apparecchio, posizionato in fondo al mare dagli esperti dell’Icram, vengono effettuate una serie di misurazioni ad intervalli regolari e registrati i dati delle colonne d’acqua. Saranno quindi gli studiosi dell’Istituto che fa capo al Ministero dell’Ambiente a recuperare i dati e utilizzarli per studiare la velocità delle correnti sottomarine. Questi nuovi studi sono partiti grazie al finanziamento ottenuto dal Comune di Stintino alla fine dello scorso anno dal Ministero dell’Ambiente, che ha messo a disposizione 300mila euro per portare avanti le ricerche necessarie alla salvaguardia e alla corretta gestione di una tra le più importanti risorse naturalistiche della nostra isola. (red) (admaioramedia.it) |
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