17 apr. - CAGLIARI, Treni, No alla soppressione servizio merci

Mettere in campo tutte le iniziative necessarie per scongiurare la soppressione del servizio di trasporto ferroviario delle merci tra lo scalo di Olbia – Golfo Aranci e quello di Civitavecchia, evitare alla Regione Sardegna di subire danni economici e sociali gravissimi e fornire immediate garanzie alla continuità territoriale delle merci.
Lo chiede il consiglio provinciale di Cagliari che, in un ordine del giorno presentato dal consigliere dei Riformatori sardi Pierpaolo Ledda e approvato dall’assemblea con 15 voti a favore e l’astensione di Massimo Pusceddu (DS), impegna il presidente Graziano Milia e la giunta provinciale a impegnarsi in questa direzione e a riferire in aula in merito alle iniziative assunte per scongiurare una simile eventualità. Un ragionamento che, secondo un’integrazione chiesta e ottenuta dal sardista Antonio Monni, deve essere inserito in una prospettiva strategica e in un piano generale della mobilità e dei trasporti.
Nel documento si prende atto che l’interruzione del servizio, inizialmente prevista a partire dal 1 aprile e successivamente prorogata fino al 30 giugno, provocherebbe «duri e sicuri contraccolpi sui livelli occupazionali» e si sottolinea che una simile interruzione è in «evidente contrasto non solo con gli indirizzi strategici fornite dalle politiche nazionali ed europee dei trasporti, che mirano a incentivare il trasporto merci su linea ferroviaria, ma anche con il piano regionale dei trasporti che prevede il riequilibrio modale del trasporto di merci e persone con misure a favore del trasporto su rotaie». (red) (admaioramedia.it)