1 mar. - REGIONE, Finanziaria, «La maggioranza non è indebolita»

La maggioranza non è affatto indebolita. Per il capogruppo del Pd, Siro Marrocu, la Finanziaria ha cementato i rapporti al suo interno. C’è – è vero – la defezione dei socialisti, pezzo importante della storia della sinistra autonomista (“lavoreremo per recuperare”), unico fatto nuovo, del resto (“l’Udeur, dopo aver perso l’assessore, non c’era più. Del resto, degli eletti originari due non sono più nell’Udeur ma sono in maggioranza, mentre due degli attuali consiglieri sono stati eletti in liste di centrodestra. Quanto al a Paolo Manichedda, egli aveva preso le distanze da quando era stata dimissionato dalla presidenza della Prima commissione”). C’è, invece, da registrare che le tensioni emerse su alcuni “scogli” della manovra sono state superate: i mal di pancia non hanno avuto seguito perché “sul merito ci siamo divisi e sul merito ci siamo ritrovati”. Del resto erano in discussione argomenti di forte rilevanza politica (dai consorzi industriali al lavoro, alla formazione professionale) ed era giunto che il dibattito fosse serrato e approfondito.
Quanto ai socialisti, “risentono del clima nazionale” e di malumori già emersi col piano paesaggistico e con la legge statutaria. Ma il dialogo è aperto.
Unico aspetto negativo, per il capogruppo Marrocu, i 110 giorni necessari per condurre la Finanziaria al traguardo. Tempi in linea con le precedenti edizioni. “Ma non ci consola. Bisognerà mettere mano al regolamento, che si è dato una scadenza finale (37 giorni) e comprendere come fare perché sia rispettata”. (red) (admaioramedia.it)