16 gen. - MURAVERA, «L'ospedale una grande realtà del territorio»

Ospedale di Muravera, quale futuro? Il sindaco di Muravera Salvatore Piu ne parla anche come medico e lo difende a spada tratta. «Il San Marcellino è sempre stata ed è una grande realtà in un territorio isolato ma anche in crescita come il Sarrabus Gerrei e la bassa Ogliastra. Occorre avere più fiducia. Anche ieri a Muravera è stato eseguito un intervento di alta chirurgia su un giovane. Per la privacy non posso aggiungere altro».
Parliamone in generale:Negli ultimi mesi, le polemiche sono state frequenti. Soprattutto sull’Atto aziendale proposto da Regione e Asl. Quale ospedale sogna?
Un ospedale capace di dare garanzia nell’urgenza e nell’emergenza. Un ospedale che risponda alle patologie tipiche della zona. Come il diabete, la cardiologia, le malattie degeneralizzanti del sistema nervoso. Vorrei una struttura che sappia rispondere alle patologie tipiche di una età avanzata e che risponda a tutte le necessità giornaliere garantendo le visite specialistiche e un adeguato servizio di riabilitazione.
Oggi cosa non bene?
La scarsa fiducia che spesso ruota attorno a questa struttura da parte dei cittadini del Sarrabus. Il turista che in estate si rivolge al nostro ospedale, è puntualmente andato via lodando l’efficienza del servizio e delle prestazioni mediche ottenuto.
I locali sono inadeguati?
Lo ammetto. Un esempio in negativo? Oggi si fanno diverse dialisi in un unico ambiente. Ci sono i fondi, due milioni di euro per ampliare e ristrutturare l’ospedale. Bisogna poi spendere i finanziamenti già a disposizione per l’acquisto di macchinari sofisticati. Non è ammissibile che ancora oggi si debba viaggiare a Cagliari per fare un elettrocardiogramma da sforzo».
Ritardi pesanti, insomma?
Non vi è dubbio.
E’ stato istituito il Punto donna. Non il Punto nascita?
Alle donne chiedo di avere più fiducia in questo ospedale. Se i parti saranno nuovamente trecento all’anno, la Asl e la Regione potranno giustificare anche il Punto nascita. I miei figli sono nati a Muravera. Sono il primo a volere il Punto nascita. Ma c’è chi anche nella sanità deve cercare di far quadrare i conti, tutelando ovviamente l’utente. (red) (admaioramedia.it)