12 gen. – RIFIUTI, “Non si può essere autonomistici a corrente alternata”

“Non si può essere autonomistici a corrente alternata e non sono accettabili, dopo le gravi e condannabili violenze, che il governatore si proponga in tv e sulla stampa nazionale millantando un assai dubbio consenso dei sardi.” Nel dibattito interviene anche Gianfranco Scalas, il presidente di Fortza Paris Sardegna.
“La guerriglia ed il teppismo vanno condannate, compreso l’inaccettabile accanimento verso la civile dimora del Presidente della Regione. Questi fatti, però, non possono far tacere la coscienza ferita ed il modo di pensare dei sardi. Non è il rifiuto della solidarietà che si vuole rimarcare da alcune parti ma solo la monocratica decisione di un provvedimento, imposto con velocità supersonica, che non ha volutamente pensato di coinvolgere le istituzioni ed i cittadini.”
“Soru cita maestri cattivi e forse ve ne sono. Ma il direttore didattico non ha riunito neppure il consiglio d’istituto e la responsabilità risulta doppia. Il governatore valuti di chiarire e spiegare ai sardi cosa arriva, quando e perché. Non citi dati di smaltimento in due ore perché è cosi, visto che al Tecnocasic parlano di due giorni almeno per le 640 tonnellate arrivate, oltre ad ovvi ritardi nello smaltimento locale.”
“Informare è un dovere e per i sardi un sacrosanto diritto – conclude Scalas - La solidarietà è un bene insito nell’animo del popolo sardo, invece la sudditanza singola ed il solitario “decido io” non sono altrettanto graditi” (red) (admaioramedia.it)