8 gen. - REGIONE, Disponibilità per rifiuti campani

L'emergenza rifiuti in Campania è diventata un caso di interesse nazionale. Il Presidente del Consiglio dei ministri, Romano Prodi, ieri ha chiesto al Presidente della Regione, Renato Soru, la disponibilità per contribuire a risolvere il grave problema che si è creato nel comune di Napoli. "Modalità, tempi e quantità saranno tuttavia stabilite dalla Regione - spiega l'assessore dell'Ambiente, Cicito Morittu -, in accordo con i sindaci delle aree nelle quali ricadono i siti per lo smaltimento. Non si è parlato di quantità ben definite, come qualche organo d'informazione ha annunciato nei notiziari di oggi". "La disponibilità - spiega ancora Morittu - va chiesta innanzi tutto ai sindaci. Alcuni di loro hanno già dato un assenso di massima. La Sardegna, insomma, non si sottrae all'impegno di fronte a un'emergenza nazionale, ma per ora ci siamo limitati a verificare la disponibilità dei vari siti sparsi nell'isola. Tutte le altre voci sono prive di fondamento". Nella conversazione telefonica di ieri mattina tra i Presidenti Prodi e Soru, dunque, non si è parlato dello stato attuale né della prospettiva dello smaltimento dei rifiuti in Sardegna. "Il problema - spiega una nota diffusa dalla Presidenza della Regione - è chiaramente analizzato e affrontato nel Piano regionale dei rifiuti, dove sono indicate le soluzioni per l'immediato e per il futuro". La Regione si è assunta tutte le responsabilità che le appartengono e si muove con coerenza per migliorare la raccolta differenziata che vedeva la Sardegna nelle ultime posizioni in Italia nel 2004, e per trasformare i rifiuti secchi indifferenziati in energia a costi più bassi, prodotta con impianti che siano in grado di limitare al massimo le conseguenze per l'ambiente. Tutto questo è dovuto non solo per evitare le emergenze ambientali, ma per affrontare il tema dei rifiuti tenendo conto della riduzione dei costi dello smaltimento per i cittadini sardi. (red) (admaioramedia.it)