13 dic. - REGIONE, Si studiano nuovi sistemi di smaltimento rifiuti
Coniugare lo smaltimento dei rifiuti, anche di quelli pericolosi, con procedure che non inquinino il territorio. La commissione consiliare “Ambiente”, presieduta da Antonello Licheri (Sinistra Autonomista), ha sentito stamattina in audizione, i rappresentanti del centro di ricerche toscano, un’azienda che si occupa dello smaltimento dei rifiuti con un progetto innovativo e brevettato. L’audizione di oggi rientra in un quadro di analisi dei vari sistemi di smaltimento dei rifiuti non inquinanti che la commissione sta portando avanti per capire come, negli altri paesi europei e nel resto del mondo, affrontano il problema della eliminazione dei rifiuti anche di quelli pericolosi. Il sistema illustrato ai commissari trasforma i rifiuti in materiale che può servire per pavimentare le strade. Questo progetto innovativo non inquina, non crea ciminiere e grossi impianti, smaltisce qualsiasi tipo di rifiuti (anche gli ospedalieri) ma non quelli atomici. E’ in grado di smaltire dalle 30 alle 35 tonnellate giornaliere e può essere un’alternativa al termovalorizzatore. La procedura è quella del crack molecolare, le molecole dei rifiuti vengono scomposte a 1700 gradi e non si emettono scorie di nessun tipo (né fuliggine né gas nocivi). Inoltre, con questo sistema si produce anche energia alternativa che può essere utilizzata dagli utenti. (red) (admaioramedia.it) |
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