7 dic. – OZIERI, Prosegue nel Distretto la campagna antinfluenzale
«In linea di massima siamo a buon punto, dei circa 6mila vaccini disponibili su Ozieri abbiamo già somministrato circa 5mila e 600 dosi. Al momento stiamo rispettando l'andamento dello scorso anno». Notevole anche il riscontro ottenuto nel Goceano, dove sono già oltre 1.500 le persone vaccinate.
È il primo bilancio che i medici del Servizio di Igiene Pubblica del Distretto ozierese fanno ad un mese dall'avvio della campagna vaccinale e alla quale stanno contribuendo in misura notevole anche i medici di famiglia e i pediatri. A questi ultimi, che si stanno occupando di offrire il vaccino ai soggetti a rischio da loro assistiti, sono stati messi a disposizione circa 3mila dosi di vaccino antinfluenzale.
A Ozieri i medici del Servizio di Igiene Pubblica dell'Azienda Sanitaria sono disponibili la mattina dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 11,30, e il pomeriggio di lunedì dalle 14,30 alle 16,30 presso l'ufficio sanitario dell'Ospedale Civile “Antonio Segni”.
Nel Goceano invece i medici sono disponibili il lunedì mattina a Bono, Burgos ed Esporlatu; il martedì mattina a Benetutti e Nule; il giovedì mattina a Bono, Bottida e Illorai e il venerdì a Benetutti, Bultei e Anela.
Negli altri ambulatori territoriali del Servizio Igiene Pubblica la vaccinazione verrà eseguita nei giorni e negli orari affissi presso ciascuna sede.
Resta comunque aperto l'invito a presentarsi quanto prima presso gli ambulatori del Servizio, o dal medico di famiglia, per vaccinarsi. Sarebbe infatti utile ricevere la dose di vaccino possibilmente entro la fine del mese di dicembre, in quanto soltanto così si potrebbe avere la giusta copertura contro l'epidemia influenzale, che solitamente produce i suoi effetti dalla seconda metà di gennaio.
A ricevere gratuitamente il vaccino sono tutti i cittadini e i migranti ultrasessantacinquenni, oltre che i bambini e gli adulti affetti da malattie croniche dell'apparato respiratorio e circolatorio, da malattie degli organi emopoietici, da diabete e altre malattie dismetaboliche, da sindromi da malassorbimento intestinale, fibrosi cistica e malattie congenite o acquisite. A questi si aggiungono i bambini reumatici soggetti a ripetuti episodi di patologia disreattiva, il personale sanitario di assistenza, familiari di soggetti ad alto rischio e coloro che lavorano in servizi pubblici di primario interesse collettivo, oltre al «personale che, per motivi occupazionali, è a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali». (red) (admaioramedia.it) |
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