6 dic. - REGIONE, Perlessità su agenzia “Patrimonio culturale – Sardegna”
Perplessità in seno alla Prima commissione, Autonomia e ordinamento regionale, presieduta da Giambattista Orrù, sui commi 10 e 11 dell’articolo quattro della Legge Finanziaria concernenti il patrimonio culturale della Sardegna, che istituiscono una Agenzia regionale denominata “Patrimonio culturale – Sardegna”. Su questo argomento è stata ascoltata in audizione l’assessore alla PI e beni culturali, Maria Antonietta Mongiu. Nel corso del confronto, l’assessore ha ricordato come le competenze sui beni culturali siano prevalentemente in capo allo Stato, e come nel variegato panorama dei soggetti che gestiscono e coordinano a livello regionale il patrimonio culturale della Sardegna occorra cominciare a porre alcuni punti fermi (a causa della pluralità delle figure professionali e della non sempre giusta rispondenza di tali professionalità a particolari bisogni della materia) anche per aprire una riflessione ampia e approfondita (anche in un confronto con lo Stato) sulle competenze della Regione e sui meccanismi di “governance” in questo campo. Nasce da questo, ha in buona sostanza spiegato la rappresentante della Giunta, la ragione del comma 11 che istituendo “l’Agenzia regionale “Patrimonio culturale – Sardegna” con funzioni di sostegno alla programmazione, indirizzo e coordinamento dei beni culturali, degli istituti e dei luoghi della cultura”, intende porre alcune questioni di principio di grande significato. (red) (admaioramedia.it) |
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