30 nov. – SASSARI, Provincia e Fidapa assieme per non dimenticare
«Sono passati quindici anni dalla morte di Emauela Loi, ma l’emozione e lo sdegno che leggo nei vostri occhi, nei vostri disegni e nei vostri scritti dimostrano che la sua lezione è ancora attuale. Il suo esempio ci aiuti a non dimenticare, ci aiuti ad avere sempre voglia di giustizia». L’ha detto il presidente della Provincia di Sassari, Alessandra Giudici, nel corso di una breve e informale cerimonia tenutasi nei giorni scorsi per la consegna del primo premio al vincitore di “Legalità = Libertà”, settima edizione del premio organizzato dalla Fidapa per celebrare la memoria della giovane poliziotta di Sestu che ha perso la vita nel 1992, vittima della strage di via D’Amelio, a Palermo, assieme al magistrato Paolo Borsellino e agli altri uomini della sua scorta.
Per Carlo Nieddu, giovane allievo della scuola media di Porto Torres, Emanuela e i suoi colleghi hanno ali d’angelo. Li ha raffigurati così, come angeli custodi della giustizia e della legalità, nel disegno con cui si è aggiudicato il personal computer messo in palio dalla Provincia di Sassari. Assieme a lui, protagonista di una lezione un po’ insolita, lontano dai banchi e dalle aule scolastiche, i suoi compagni di classe e gli insegnanti hanno “occupato” la sala Sciuti. A riceverli e a ringraziarli, oltre al presidente della Provincia, che ha consegnato il premio, c’erano anche il questore Cesare Palermi, che non ha voluto perdere l’occasione per «ringraziare i ragazzi e i professori per l’impegno profuso in favore della memoria di quanti si sacrificano per garantire giustizia, legalità e quindi libertà», e i vertici territoriali della Fidapa, l’associazione femminile che al ricordo di Emanuela Loi dedica tantissimo impegno, attribuendo alla sua morte quel valore aggiunto che assumono gli eventi, anche quelli negativi, quando diventano un esempio, una testimonianza. E ci aiutano a ricordare. (ab) (admaioramedia.it) |
|
|