20 nov. – OLBIA, Controlli nei cantieri edili
Gli imprenditori edili della Gallura stanno puntano maggiormente sulla sicurezza. Cantieri più sicuri, minor numero di lavoratori assunti “in nero”, maggior consapevolezza di quelli che sono i rischi che si corrono all’interno dei cantieri e rispetto delle norme: sono questi i risultati che si stanno ottenendo in Gallura grazie alla collaborazione tra gli impresari, le forze dell’ordine e la Asl olbiese.
Dalla sua istituzione, due anni fa, si sta facendo sempre più intenso il dialogo tra gli imprenditori e gli ispettori dello Spresal, il Servizio di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro del Dipartimento di Prevenzione della Asl di Olbia, che in appena due anni di attività ha portato a casa interessanti risultati, soprattutto dal punto di vista della prevenzione e sicurezza all’interno dei cantieri edili, il settore a livello nazionale in cui si registra una maggior concentrazione di irregolarità, soprattutto per quel che riguarda il sommerso e le misure di sicurezza adottate nei luoghi di lavoro.
Lo Spresal svolge attività di prevenzione degli infortuni lavorativi e delle malattie professionali.
Nel 2006 (i dati si riferiscono ai dodici mesi) lo Spresal della Asl di Olbia, che interviene su tutto il territorio della Gallura, ha eseguito 60 controlli nei cantieri edili: all’interno di questi sono stati notificati 51 Verifiche di irregolarità all’interno del cantiere (Verbale di accertamento e prescrizione - VAP): si tratta di notizie di reato che vengono sanate in seguito al pagamento della sanzione amministrativa.
Nel 2007, invece, (si parla dei dieci mesi) sono aumentati i controlli effettuati, che sono saliti a 90 (incremento del 50%) mentre le irregolarità riscontrate si sono ridotte drasticamente: le Vap rilevate sono state 54.
Le irregolarità rilevate all’interno dei cantieri passano quindi dall’85% del 2006 al 60% di quest’anno. (ab) (admaioramedia.it) |
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