7 nov. - CASTIADAS, In Australia i vini della cantina sociale

In Australia i vini di Castiadas. Le prime quattromila bottiglie sono arrivate nei giorni scorsi in alcune delle città più importanti di quel Continente, riscuotendo un grande successo. Il Sant’Elmo, il Parolto, il Capo Ferrato (tutti rossi), conquistano quindi un nuovo interessante mercato assieme al vermentino. Dopo le tappe in diversi Paesi europei e negli Stati Uniti, i vini del Sarrabus si propongono così in un mercato tanto lontano aprendo nuove prospettive per il rilancio di un comparto che vent’anni fa produceva 40mila quintali d’uva e che quest’anno ne ha dato appena 6500 quintali. Il 25 per cento in meno del 2006.

«La realtà-dice il presidente Michele Internicola-è proprio questa. Negli anni Ottanta e Novanta la politica degli espianti ha ridotto ai minimi termini la superficie vitata. Da settemila ettari, ad appena 250 ettari di oggi. I soci un tempo erano 200. Oggi sono 49. Per fortuna produciamo uve e quindi vini di straordinaria qualità. Quest’anno il grado zuccherino, altissimo, ha ulteriormente favorito la produzione di vini eccezionali con un grado alcolico superiore ai 13 gradi. Siamo soddisfatti, anche se la quantità di uve raccolte è stata davvero limitata. Colpa della siccità e dello scirocco di agosto».

Quest’anno saranno confezionate 120mila bottiglie, ma nella cantina di Castiadas si vende anche lo sfuso. Qui si produce il vermentino "Praidis", dal vecchio nome di Castiadas e poi solo rossi: Il Capo Ferrato, il Capo Ferrato riserva invecchiato in botti in rovere, il rosato, il Parolto e il Sant’Elmo. «Tutti vini che prendono alla gola-dice il presidente Internicola. Noi ormai puntiamo tutto sulla qualità. Le uve sono il Carignano, il Sangiovese, il cabernet e il merlot, oltre il vermentino. Il futuro? Produrre un pò di più. Il mercato può riservare piacevoli sorprese». (ls) (admaioramedia.it)