9 giu. - REGIONE, Presentata Campagna antincendi
Diecimila persone, una copertura aerea di elicotteri regionali e mezzi dello Stato, una spesa che oscilla tra i 70 e gli 80 milioni di euro per combattere le fiamme: queste le novità della campagna anti-incendi illustrate dall’assessore Tonino Dessi alla Quinta commissione.
Nel corso della lunga audizione, alla quale ha partecipato anche il “capo” del Corpo Forestale regionale, Carlo Boni, sono stati illustrati i programmi e le strategie.
Un programma messo a punto con la Protezione civile e le altre autorità dello Stato grazie a una serie di presidi, di squadre, di mezzi ed attrezzature di diverso genere, se si dispone di gruppi operativi preparati ed efficienti, pronti a muovere ed a convergere dove si alza il fumo.
Sulla prevenzione, sull’educazione dei cittadini, sul coinvolgimento delle organizzazioni degli agricoltori, degli allevatori, dei cacciatori, degli ambientalisti, sulla capillare presenza delle associazioni del volontariato “si deve puntare, per limitare, controllare, evitare fiamme ed incendi”. Ogni anno, ha ricordato Tonino Dessi, si registrano in Sardegna circa 3.000 incendi, molti di origine colposa per faide nel mondo delle campagne, altri di incauti agricoltori o a campeggiatori.
Continuerà, sempre secondo l’Assessore, il controllo del territorio con vecchie e nuove tecnologie di avvistamento, le 237 postazioni delle vedette si possono affiancare telecamere e rilevatori agli infrarossi insieme a un più efficace coordinamento a livello regionale e nazionale, la istituzione di un numero verde, il 1515, lo stesso del Corpo forestale dello Stato ma in Sardegna risponderanno dalla centrale operativa di Cagliari, l’utilizzo degli uomini dell’Azienda Foreste demaniali anche al di fuori “dei siti nei quali operano solitamente”, un maggior coinvolgimento degli enti locali, dei volontari, dei barracelli. Poi, l’opera di “investigazione” anche in borghese e con macchine civili, per cercare di individuare i responsabili degli incendi.
Una campagna che sta per partire con nuove direttive che saranno distribuite massicciamente in tutta l’isola, porti ed aeroporti compresi legata, ricorda Dessì, a un attento esame delle condizioni meteo per “intervenire con anticipo”. Particolari procedure di “allarme rosso”, infine, dimezzeranno i tempi di decollo dei mezzi aerei. (nm)
(admaioramedia.it)
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