1 giu. - VILLA SAN PIETRO, Migliaia di persone ai funerali dei tre operai
Migliaia di persone, e anche tanti, tantissimi fiori, corone e cuscini. Era quasi irreale, sabato pomeriggio, il sagrato della chiesa di Villa San Pietro, nel cagliaritano, dove si sono svolti i funerali di Bruno Muntoni, Luigi Solinas e Daniele Melis, i tre operai della Comesa morti martedì nella raffineria della Saras.
Le salme dei tre sfortunati operai sono state accolte da un lungo applauso dalla folla presente fra cui Gian Marco, Massimo e Angelo Moratti, il presidente della Regione Sardegna, Ugo Cappellacci, il segretario del Partito democratico, Dario Franceschini, che ha interrotto il suo tour elettorale in Sicilia per essere presente al rito, e il sottosegrario al Lavoro, Pasquale Viespoli, in rappresentanza del governo.
Anche il presidente della Repubblica, rappresentato dal Prefetto di Cagliari, ha fatto pervenire una corona di fiori che è stata sistemata accanto alle bare. Il rito è stato officiato dall'arcivescovo di Cagliari, Giuseppe Mani, insieme al parroco di Villa San Pietro don Ferdinando Caschili. Eroi del lavoro. Così l'arcivescovo di Cagliari, Giuseppe Mani ha definito i tre operai morti. "Esempi di altruismo e fraternità", queste le parole usate dal presule. "Noi ci fidiamo di lei", ha invece affermato Luca Melis, fratello di Daniele, una delle vittime, che oggi avrebbe compiuto 29 anni, rivolto a Massimo Moratti che ha annuito col capo ed è stato poi il primo ad avvicinarsi ai familiari dei tre operai per le condoglianze. Dal sindaco di Villa San Pietro è arrivata invece la proposta di una fondazione da intitolare '26 maggio' con lo scopo di promuovere condizioni lavorative più sicure.(mg) (admaioramedia.it)
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