29 ott. - SASSARI, «L'industria resti a Portotorres»
«Questo territorio vuole che la chimica e l’industria restino a Porto Torres». Il primo messaggio, forte e chiaro, parte da piazza d’Italia, dove questo pomeriggio si sono riunite le forze istituzionali e sindacali dell’area in cui insiste il polo petrolchimico, al “confine” tra Sassari e Porto Torres, e punta dritto verso Roma, destinatario il Ministro per lo Sviluppo Economico, Claudio Scajola, che per Provincia di Sassari, Comune di Sassari, Comune di Porto Torres, Cgil, Cisl, Uil, Filcem Cgil, Femca Cisl e Uilcem Uil «deve farsi carico dei rischi che corre questo territorio se davvero l’esperienza della chimica dovesse arrivare al capolinea». Il pericolo, solo ventilato, è che le ipotesi circolate nei giorni scorsi sulle possibili, imminenti mosse da parte di Polimeri Europa siano solo «il primo tassello di un processo che non tarderebbe a segnare la fine della chimica in Sardegna», come temono tutti i soggetti seduti attorno al tavolo della sala Giunta. (red) (admaioramedia.it)
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