15 lug. - SAN PRIAMO, Paura nella borgata per un incendio

L’incendio si è scatenato ieri verso le 17 nella collina di San Priamo, al 40esimo chilometro dell’Orientale sarda, minacciando l’ostello, le abitazioni e l’antica chiesetta nel bosco. Ci sono stati anche momenti di grandissima paura. Il vento che ha poi cambiato direzione e il massiccio intervento dall’alto e a terra, ha evitato il peggio. Mobilitati un elitanker e tre elicotteri. Poi, i forestali, i vigili del fuoco, i volontari. Il fuoco ha attaccato la pinetina, ha bruciato olivastri, altre piante d’alto fusto e la macchia mediterranea. Sarebbero almeno 70 gli ettari di terreno attraversati dalle fiamme.
«Un disastro ambientale di grandi proporzioni-ha detto Patrizio Orrù, gestore dell’ostello. Il fabbricato non ha subito alcun danno, ma la pineta è rimasta in gran parte distrutta. Il nostro sistema di difesa, con un vascone capace di 40mila litri d’acqua e con diversi bocchettoni utilizzabili nell’emergenza, ha funzionato consentendo ai forestali ed ai vigili rifornimenti continui. In quel momento quasi tutti i nostri ospiti erano al mare. Gli altri sono usciti in strada».
Salvata anche l’antica monumentale chiesetta dedicata a San Priamo, sempre sulla collina omonima. Una casa è stata sfiorata dalle altissime lingue di fuoco, altre sono state messe in salvo dall’acqua che veniva fatta cadere dall’alto. Un’operazione di soccorso davvero massiccia, scattata non è appena le fiamme, appiccate in più punti, sono state notate dall’Orientale. In meno di mezz’ora, il fuoco ha raggiunto la chiesa e la zona dell’ostello aggredendo la pineta e decine di altri ettari di macchia mediterranea. Alle 18, si è temuto il peggio. Le fiamme trovavano facile esca tra i pini, anche perchè il vento non dava tregua. Attorno, la paura, con centinaia di persone nella vallata e con le fiamme che saltavano da un albero all’altro. Poi, per fortuna, il vento ha cambiato direzione facilitando ovviamente anche le operazioni di controllo della vallata. Così mentre il fuoco si estendeva verso la collina (sino a raggiungerà un’area bruciata alcuni giorni fa), nell’ostello, nelle abitazioni e nelle altre strutture alberghiere della zona si tirava un sospiro di sollievo. Verso le 20 è iniziata l’opera di bonifica, andata avanti sono a tarda ora. Sul posto diversi amministratori comunali di San Vito, i carabinieri della Compagnia di San Vito che hanno avviato le indagini. Sembra che il fuoco sia stato appiccato in più punti. Un attentato vero e proprio che ha lasciato il segno sulla vegetazione. Senza per fortuna causare altri danni. Ma ieri si è rischiato davvero grosso. (ls) (admaioramedia.it)

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