EOLICO, Sannitu: “no agli impianti in tutte le coste della Sardegna”

13 ott. 2009 – Salvatore Sannitu, assessore al Turismo, Artigianato e Commercio e vicepresidente della giunta, contesta i progetti che prevedono l'istallazione di pali per la produzione di energia eolica sul mare. “L’ipotesi - afferma l'assessore - di costruire gli impianti di generazione eolica off-shore, sul mare, a poca distanza dalle coste della Sardegna, è scellerata”. “L’isola punta a diventare una piattaforma turistica del Mediterraneo. Per questo non è pensabile deturpare nemmeno un metro di costa con simili impianti. Tale regola dovrebbe valere per l’Oristanese come per il Sulcis, il golfo di Cagliari, l’Ogliastra, la Gallura, il golfo dell’Asinara,e Alghero. Pertanto, - continua Sannitu - in base a questa logica, non ha senso sacrificare l’1 per cento di costa davanti a una raffineria per installare i pali che nel restante 99 per cento della stessa costa dovrebbero essere vietati. Come non ha senso parlare di aree compromesse dal punto di vista ambientale quando l’impatto che gli impianti davanti a Sarroch e avrebbero su tutto il golfo di Cagliari e su santa Margherita di Pula sarebbe comunque devastante. Un palo di 100 metri è visibile da chilometri. Con questo non significa che siamo contrari alle energie eoliche e alternative – dichiara l'assessore - queste soluzioni rappresentano il male minore ma è necessario ipotizzare una pianificazione diversa. Qualunque progetto che punta sulla produzione di energia, sebbene alternativa come quella eolica, - conclude Sannitu - non può contrastare le fondamentali vocazioni di un territorio, non può deturpare l’ambiente e soprattutto non può essere stabilito a tavolino da chicchessia sulla testa dei sardi”. (ds) (admaioramedia.it)