SANITA', Assessore Dirinin: "Attivate solo due consulenze"
“Davanti alle difficoltà della sanità sarda, sarebbe opportuno che il livello del dibattito politico fosse improntato ad un maggior senso di responsabilità. Purtroppo le accuse del centrodestra dimostrano che chi ha creato i problemi, ora impedisce che si tenti di risolverli”: lo afferma l’assessore regionale alla Sanità Nerina Dirindin. “In materia di politica sanitaria, la giunta Soru vuole essere giudicata dai risultati che otterrà. Le accuse agli atti di politica sanitaria recentemente adottati”, prosegue l’assessore, “dimostrano come il centrodestra non riesca ad immaginare un modo di fare politica sanitaria capace di guardare unicamente al bene dei cittadini. Per quanto ci riguarda, noi ci proveremo senza cedere ad alcun condizionamento”. “Il dibattito politico”, continua l’assessore Dirindin, “non può inoltre essere alimentato da affermazioni inesatte: valga per tutta la questione delle consulenze”. “A dispetto delle affermazioni degli esponenti del centrodestra sull’eccessivo numero di consulenti (“troppi”, secondo l’ex assessore Giorgio Oppi) – si legge in un comunicato - è opportuno ricordare che ad oggi l’assessorato ha stipulato appena due consulenze, con un costo totale di 75 mila euro. Negli anni del centrodestra le consulenze attivate dagli assessori alla Sanità sono state invece trenta, per una somma di un milione e 571 mila euro. Così come previsto dalla legge, alle convenzioni volute dall’assessorato alla Sanità verrà data notizia attraverso il Buras, cosa che non sempre è stata fatta in passato”.
(admaioramedia.it) |
|
|