ACQUA, Legge di riforma risorse idriche, si della IV Commissione
6 dic. - Una legge che arriva dopo sessanta anni di tentativi falliti, che riforma il settore idrico, che istituisce l’autorità di bacino. La legge in materia di risorse idriche e bacini idrografici, approvata dal Consiglio regionale il 30 novembre scorso, è un esempio di buona politica ed è un alto momento di sintesi tra maggioranza e opposizione. Stamattina in una conferenza stampa i commissari della Quarta commissione (Lavori pubblici) hanno illustrato la legge che consente alla Regione di avere una adeguata normativa nel sistema idrico multisettoriale, nelle procedure di predisposizione e approvazione dei piani di bacino, nel governo unitario e pubblico della risorsa idrica.
Il presidente della commissione Giuseppe Pirisi (Ds) ha sottolineato il confronto franco e reciproco che si è svolto durante i lavori dell’organismo consiliare e poi in aula. “In commissione – ha detto Pirisi – abbiamo modificato il Disegno di legge della giunta riducendo gli articoli da 41 a 31 e abbiamo snellito molti organi previsti nel testo di legge originario. Il risultato è una legge più agile e di più semplice applicazione”. Inoltre, il presidente Pirisi ha sottolineato il ruolo restituito all’Assemblea legislativa e agli enti locali. “Nel testo della giunta - ha detto - era l’esecutivo che approvava il piano di bacino, nel testo approvato, invece, questo compito spetta al Consiglio regionale”. (red) (admaioramedia.it)
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