CONSIGLIO REGIONALE, Donna è meglio: la vicepresidenza Lombardo
Come ogni accadimento tra le mura del Palazzo di via Roma, anche la vicepresidenza di Claudia Lombardo ha i suoi retroscena. Durante il vertice in casa forzista, tenutosi martedì mattina in Consiglio regionale, il novero dei papabili alla poltrona di vice-Spissu erano due e ben noti a tutti: i ‘sassaresi’ Nicola Rassu e Sergio Milia, con il secondo decisamente in pole position. La scelta era nata da una rigida logica di bilanciamento nel segno della visibilità anche per gli esponenti azzurri del Capo di Sopra, soprattutto dopo che un cagliaritano (Giorgio La Spisa) era stato nominato capogruppo del partito per la tredicesima legislatura. Poi, un’improvvisa quanto misteriosa comunicazione da oltre mare e le carte in tavola si sono modificate all’improvviso. Per l’ex stella del basket sassarese sono arrivate assicurazioni per la poltrona di Primo cittadino nelle elezioni del dopo Campus, l’attuale sindaco di Sassari in quota AN. Già rassegnato Rassu, a quel punto i giochi erano fatti e la scelta è caduta sena tentennamenti su Claudia Lombardo, forte della sua terza legislatura consecutiva, dell’esperienza come questore nella scorsa e, dulcis in fundo, dell’essere donna. La sua elezione a vicepresidente può essere letta come la prima vittoria del silenzioso Mauro Pili e come uno spostamento dell’asse azzurro verso Cagliari. Un deciso messaggio al plenipotenziario ministro Pisanu?
(admaioramedia.it) |
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