REGIONE, Siglati quattro accordi per 134 lavoratori in mobilità

28 giu. 2010 – Stamattina all’Assessorato regionale del lavoro sono stati siglati quattro accordi che coinvolgono 134 lavoratori in mobilità, grazie anche alla collaborazione di Enti locali, Aziende sanitarie, Inps, Agenzia del lavoro e organizzazioni sindacali. Per tutti i lavoratori è stato applicato il testo dell’Accordo quadro firmato lo scorso 1° marzo alla Presidenza della Regione, con l’obiettivo di sostenere coloro che beneficiano degli ammortizzatori sociali e l’impegno, da parte loro, di seguire i percorsi formativi per la riqualificazione professionale e il reinserimento nel mercato del lavoro. I primi due accordi riguardano due cliniche private di Cagliari, la Casa di cura “Maria Ausiliatrice” e la Casa di cura “Lay”. Gli altri due accordi riguardano una ventina di imprese dell’indotto Enel - Sulcis (23 lavoratori in quinta proroga di mobilità) e dell’indotto Enel - Power (addirittura 66 dipendenti, tutti in quinta proroga). Il percorso, anche per loro, riguarda la possibile collocazione negli enti locali o nelle Asl di riferimento territoriale, senza escludere l’intervento delle imprese private interessate a utilizzarli. L’assessore regionale del Lavoro, Franco Manca, si è detto rammaricato dell’assenza di molti Comuni nei quali risiedono i lavoratori di queste imprese in crisi. “Alcuni Comuni, nonostante i ripetuti, non partecipano ai tavoli tecnici preliminari – ha sottolineato Manca –, e molti di loro sono addirittura assenti oggi, al terzo rinvio della sottoscrizione di questi importanti accordi. Mi dispiace profondamente perché ne fanno le spese soltanto i lavoratori e le loro famiglie: senza questi impegni, non possiamo aiutarli come vorremmo e potremmo fare. Possiamo andare avanti soltanto con gli Enti locali che hanno sottoscritto l’accordo. Stiamo verificando tutti i percorsi possibili per informare e coinvolgere questi Comuni, non escludo una riunione con i sindaci del Sulcis Iglesiente, un territorio particolarmente martoriato dalla crisi industriale ed economica”. (ds) (admaioramedia.it)