Sanità, deficit da 149 milioni di euro

149 milioni di euro da trovare per coprire il deficit della sanità sarda. Con un assestamento di bilancio, la Giunta Regionale cerca di rimediare ad una situazione non certo rosea. A rimetterci sono tutti gli assessorati che con tagli e rinunce devono dare il proprio contributo finanziario. A partire proprio dallo stesso assessorato alla Sanità che dovrà rinunciare a 5.9 mlioni. I risparmi maggiori provengono dai programmi speciali di ricerca, sperimentazione, prevenzione e educazione sanitaria, decurtati di 500 mila euro (ma lo stanziamento del 2004 era tre volte superiore a quello dell’anno precedente); dalle spese per il funzionamento dell’Arpa (meno 400 mila euro su un budget di 500 mila), la cui attività non è stata ancora avviata; 500 mila da sistema informativo regionale (soldi che non potranno comunque essere spesi), 100 dall’espletamento dei concorsi per le sedi vacanti delle farmacie, il cui bando non è stato ancora predisposto; 310 mila (su un’assegnazione globale di 26 milioni di euro, “poco più di una limatura”) dai servizi socio assistenziali; dalla sanità animale: 300 mila euro recuperati dall’indennizzo per l’abbattimento di animali affetti da malattie parassitarie; 250 dalle spese per il mantenimento di animale da sottoporre al controllo sanitario; 125 dall’osservatorio epidemiologico veterinario. Di 2,5 milioni il contributo chiesto alle Asl, come segnale di una partecipazione al contenimento delle spese. Le cifre sono state prodotte in Commissione Sanità dall'assessore competente Nerina Dirindin che ha apprezzato lo spirito di collaborazione della commissione, assicurando che la giunta premierà chi dimostra di saper spendere e tutelerà la Sardegna nella Conferenza Stato-Regioni, spesso disertata dalla precedente amministrazione (“e non è un caso se si sono ottenuti risultati poco soddisfacenti”). (mg) (admaioramedia.it)