FONDI all'ASSISTENZA SOCIALE, Marco Espa & Antonello Liori

14 gen. 2010
Marco Espa (Consigliere regionale del Partito Democratico): «No ai tagli sui piani di sostegno personalizzati per i portatori di handicap gravi. Il numero delle persone che necessitano di assistenza è inesorabilmente destinato a crescere. Fino ad oggi, da dieci anni a questa parte, la Regione ha sempre aggiornato le risorse da destinare in funzione delle reali esigenze. Non si può all’improvviso tagliare di mille euro per ciascun progetto le risorse necessarie. Per molte persone significherebbe una riduzione del 50 per cento del sostegno garantito fino a questo momento, mentre i Comuni interessasti non hanno risorse sufficienti per coprire i tagli della Regione. Questa situazione era stata preannunciata quando si è discussa la Finanziaria ed i piani personalizzati rappresentano di fatto un investimento per l’intero sistema assistenziale».
Antonello Liori (Assessore regionale dell'Igiene e Sanità e Assistenza sociale): «Le proteste di amministratori e cittadini, sorte dopo l’approvazione della delibera sui piani personalizzati, previsti dal “Fondo per la non autosufficienza”, sono certamente comprensibili, ma nel valutare l’intervento della Giunta regionale si deve considerare la diminuzione delle risorse disponibili, che ha imposto un riequilibrio ed un contenimento della spesa, e la notevole e costante crescita dei piani, passati dai 5.246 del 2004 ai 28.351 presentati per il 2010, con un incremento di ben 7.171 piani nuovi in appena un anno. Tutto ciò ha costretto alla revisione del finanziamento dei piani personalizzati per l’assistenza dei portatori di disabilità gravi, con la diminuzione di 1.000 euro per ogni piano, un criterio che tiene in maggiore considerazione i progetti riferiti alle disabilità più gravi e quindi più bisognosi di assistenza. Solo così riusciremo a finanziare anche i nuovi piani e nessuno resterà tagliato fuori. Peraltro, se dovessimo riuscire a reperire ulteriori fondi, nel corso dell’anno si potrebbero reintegrare i 1.000 euro». (cp) (admaioramedia.it)