PROVINCIA, Fannulloni si diventa? Se lo domanda la pubblica amministrazione
11 dic. 2009 – Mercoledì 16 dicembre, alle 10.30, nella sala Angioy del palazzo della Provincia, si terrà un dibattito sulle tesi di Giovanni Valotti, prorettore della Bocconi di Milano e docente di Management pubblico, che studia da decenni il tema del rinnovamento del settore pubblico ed ha da poco scritto: “Fannulloni si diventa. Una cura per la burocrazia malata”, edito da Università Bocconi Editore.
Il dibattito è promosso dalla Presidenza e dalla Direzione generale della Provincia di Sassari. Partendo dall’indagine sul campo, Giovanni Valotti rovescia la prospettiva fondata sul luogo comune dei fannulloni e spiega che il vero problema della pubblica amministrazione non è la volontà (buona o cattiva) degli individui, ma l’organizzazione. Da lì la caccia ai possibili rimedi, lontano dal dibattito sul settore pubblico che negli ultimi mesi ha appassionato l’opinione pubblica. Valotti va al sodo e si concentra su ciò che va fatto per riformare e rendere più efficienti le organizzazioni complesse. Lo fa negando alcuni miti. Secondo lui, è falso, per esempio, che il settore pubblico in Italia sia sovradimensionato: il numero di dipendenti è in media con l’Europa, il problema è la scarsa produttività.
Giovanni Valotti apprezza la riforma promossa da Brunetta, ne condivide principi e impostazione e la considera orientata alla costruzione di un settore pubblico migliore. Ma l’analisi compiuta all’interno della burocrazia italiana lo porta a sostenere che sia eccessivamente demagogico l’approccio fondato sull’individuazione di un capro espiatorio, sull’esaltazione mediatica e politica della polemica sui fannulloni.
«La lotta all’assenteismo e ai fannulloni è sacrosanta, ma molti di questi sono semplicemente dipendenti disillusi e demotivati, prodotti dai meccanismi di malfunzionamento delle organizzazioni stesse», è la teoria di Valotti, che indica possibili soluzioni per consentire alla pubblica amministrazione la capacità di funzionare meglio. (cp) (admaioramedia.it) |
|
|