PAVIA, Ricordato Francesco Ignazio Mannu, a 170 anni dalla morte

15 feb. 2009 – Con una iniziativa culturale – a cura del circolo culturale “Logudoro” di Pavia, presieduto da Gesuino Piga, in collaborazione con la FASI - è stato ricordato Francesco Ignazio Mannu, nato a Ozieri nel 1758 e morto a Cagliari nel 1839, 170 anni fa. Mannu è l’autore dei versi dell’inno intitolato “Su patriota sardu a sos feudatarios” (definito la Marsigliese sarda), i cui primi versi sono: “Procurare moderare / Barones sa tirania / Chi si no pro vida mia / Torrades a pè in terra”.
Lo studioso sardo che più di tutti si è cimentato con le 47 ottave in limba di questo canto patriottico è lo storico Luciano Carta, curatore di un volume (edito qualche anno fa dal Centro studi filologici /Cuec di Cagliari) in cui viene proposta l’edizione critica del testo attraverso una certosina verifica filologica e una accurata analisi linguistica di tutte le diverse trascrizioni a stampa che di esso sono state realizzate, a partire dalla prima, collocabile tra la fine del 1795 e gli inizi del 1796, nel quadro del “triennio rivoluzionario sardo” (1793-1796). Nel libro le 47 ottave, l’apparato critico e il commento linguistico (Carta ha fruito della collaborazione di Paolo Maninchedda) e il glossario, quest’ultimo predisposto da Eleonora Frongia, occupano 120 pagine, precedute da uno studio di Carta sull’autore del canto della “Sarda rivoluzione”, le caratteristiche formali e la parafrasi dell’inno antifeudale, le “cinque domande”, rivolte ai Savoia e rivendicanti l’identità nazionale della Sardegna, dopo che il popolo sardo in armi aveva respinto l’invasione francese, l’insurrezione cagliaritana del 28 aprile 1794 con la cacciata dei piemontesi (in ricordo della quale il popolo sardo celebra ogni anno “Sa Die de sa Sardigna”), il partito patriottico fra riformismo e reazione.
La lezione di Carta ha consentito al pubblico di entrare nelle pieghe delle argomentazioni, di derivazione illuministica, messe in rima dal magistrato ozierese Mannu, che fu protagonista delle vicende dello Stamento militare, nell’ambito del “triennio rivoluzionario sardo”. Lo studioso non solo ha ricostruito il testo dell’inno “Su patriota sardu a sos feudatarios”, ma ha anche curato la pubblicazione integrale dei documenti relativi alla “Attività degli Stamenti nella ‘Sarda rivoluzione’” per la collana “Acta curiarum regni Sardiniae” edita nel 2000 dal Consiglio regionale. Ospite d’onore della manifestazione pavese è stato il sindaco di Ozieri. Leonardo Ladu che ha sottolineato come la città natale ha dedicato a Mannu una piazza ed un monumento e si è augurato che la ricorrenza del 170° anniversario della morte sia l‘occasione per una giusta valorizzazione di questo grande interprete, alla fine del Settecento, delle aspirazioni antifeudali e autonomistiche del popolo sardo. (pp) (admaioramedia.it)