VELA, Il nuovo anno del Yacht Club Costa Smeralda
27 mar. 2008 - Lo Yacht Club Costa Smeralda ha presentato oggi, nel salone delle feste del Transatlantico “Conte Biancamano” del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia di Milano, il Calendario Agonistico 2008 e illustrato le novità del suo quarantunesimo anno di vita.
Ha aperto l’incontro Roberto Kerkoc, Vice Presidente del Consiglio Direttivo, che dopo una breve introduzione ha presentato Riccardo Bonadeo, nuovo Commodoro.
Bonadeo, appassionato yachtsman e Socio dello YCCS dal 1978, è stato sempre coinvolto nella vita del Club, come presidente del Consorzio Azzurra durante la prima sfida italiana per la Coppa America, nonché per le numerose vittorie a bordo delle sue “Rrose Selavy”. Bonadeo punterà sull’ingresso di nuovi Soci ed un maggiore peso della vita sociale. Compresi gli eventi e le attività che gravitano nella Clubhouse.
Anche Jan Pachner, nuovo Segretario Generale del Club, ha ribadito l’importanza di questo ambizioso programma, vuole ampliare l’attività di comunicazione.
Infine, il cardine delle attività di regata: Edoardo Recchi, Direttore Sportivo dello Yacht Club Costa Smeralda, ha illustrato il calendario della stagione 2008 che è, particolarmente, denso di eventi velici di massimo livello.
Nelle acque della Gallura, tra maggio e settembre, navigheranno le classi veliche più rappresentative del panorama velico internazionale. Dai piccoli Melges 24 ai super tecnologici Maxi Yacht, ai velocissimi Farr 40 e Transpac 52. Accanto agli appuntamenti ormai classici della Sardinia Rolex Cup e della Rolex Swan Cup (due delle più importanti manifestazioni veliche internazionali che vedono ancora presente come “title sponsor" la Rolex), anche l’esordio di nuove regate come la Boat International Superyacht Regatta, riservata agli scafi superiori ai 24 metri di lunghezza. Si chiude con la seconda edizione della Transatlantic Maxi Yacht Cup: partenza il 24 novembre da Santa Cruz di Tenerife con l’isola di St. Maarten nelle Antille Olandesi come traguardo, dopo 3000 miglia di Oceano Atlantico.(nm)(admaioramedia.it)
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