COLDIRETTI, “Mercati cittadini gestiti da produttori”

4 set. 2007 - La soluzione giunge da Francia, Inghilterra e Stati Uniti: mercati cittadini gestiti direttamente dai produttori per fronteggiare l’eccessivo, e per molti ingiustificato, rincaro che subiscono i prodotti agricoli prima di giungere sulla tavola dei consumatori.
L’idea dei Farmers Market, che consentirebbe di eliminare anche il rischio di alterazione della qualità dei prodotti per effetto dei ritardi nella distribuzione, è stata ripresa dalla Coldiretti nazionale anche sulla base della tendenza in crescita nel nostro Paese di acquistare i prodotti direttamente in azienda.
Sette italiani su dieci, secondo un’indagine dell’Osservatorio nazionale sulla spesa in campagna (Coldiretti e Agri 2000), avrebbero acquistato vino, olio, formaggi e ortofrutta direttamente in azienda. Una crescita che ha portato a 2,4 miliardi di euro il valore degli acquisti e che sarebbe motivata da un maggiore risparmio e dal desiderio di consumare prodotti di qualità che non abbiano subito troppi passaggi lungo la filiera agroalimentare.
I Farmers market garantirebbero tutto questo. Ma sottocasa, come dimostra l’esperienza di Francia, Inghilterra e Stati Uniti, dove negli ultimi cinque anni il numero dei mercati cittadini gestiti dagli imprenditori è aumentato del 30 percento.
E in Italia? Secondo la Coldiretti, l’applicazione della norma sui Farmers market si scontra con i ritardi nell’emanazione di alcuni provvedimenti da parte del Ministero per le Politiche Agricole. (lc) (admaioramedia.it)