CAGLIARI, Gli arazzi di tre artisti in mostra
9 mar. - La classica e millenaria tecnica dell’arazzo è una tra le più delicate e meticolose che si conoscano. “Per filo e per segno” vuol mettere a confronto alcuni artisti, sperimentatori e memori dell’eredità della tradizione tessile dell’artigianato artistico sardo.
Le opere di Gianni Atzeni, Italo Medda e Carla Mura verranno messe a confronto nelle sale espositive della Galleria G28 da sabato 19 marzo (inaugurazione alle 18.30): arazzi, o “tappeti da parete”, nati per arredare aree parietali, decorare, dell’adornare un ambiente, di impreziosirlo portando l’arte oltre il confine della cornice, ad invadere lo spazio della vita.
Gianni Atzeni con i suoi “Arazzi stampati” si riallaccia all'idea della pittura su pannelli di carta per l'arredamento di interni. Fino alla diffusione delle macchine industriali, infatti, tessuti e carta venivano decorati a mano, o stampati per mezzo di rulli artigianali di pregevole manifattura. Atzeni riesce a mettere in relazione le tecniche di stampa (poiché il “suo primo amore” è l’incisione) con quelle della tessitura.
Gli arazzi di Italo Medda sono invece realizzati con strisce di carta tagliate e piegate in varie fogge e incollate su un supporto anch’esso di carta, anche in questo caso senza alcun intervento pittorico, e combinate in varie declinazioni e con soluzioni che solo in qualche caso sembrano rimandare a esempi di creazioni tradizionali.
Negli “intrecci” di Carla Mura il nero e il bianco hanno valore totale, abitano estensioni senza confini, profonde, dove il tempo sembra arrestarsi.
I fili bianchi e neri che le sue dita pazienti “tessono” sulle superfici butterate di scaglie di pietra o di legni segnati dalle rughe del tempo, ma anche sui piani levigati e trasparenti di algida produzione industriale, si intrecciano e si avviluppano lungo i percorsi della mente: colori dal forte significato simbolico.
La mostra sarà visitabile tutti i giorni, escluso domenica e lunedì, dalle 18 alle 20.30. (nm)
(admaioramedia.it)
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