NATALE, Panettone doc nelle tavole sarde
22 dic. - Dai dati di Confartigianato, tra Natale e Capodanno, in tutta Italia le 25 mila pasticcerie artigiane prevedono di sfornare circa 115 mila quintali di panettoni e pandoro, per un giro d'affari di oltre 120 milioni di euro.
Si torna alle origini. I consumatori ricercano i sapori di un tempo, i prodotti tipici, le specialità tradizionali. Come riconoscere il panettone e il pandoro artigianale? Confartigianato dà alcune indicazioni: il prezzo si aggira intorno alle 14-18 euro al Kg, una forma più arrotondata rispetto ai prodotti standardizzati e la confezione personalizzabile a richiesta del cliente. “La genuinità dei panettoni e pandoro artigiani è riconoscibile,- afferma l'Associazione - dagli ingredienti della ricetta tradizionale: farina, uova, zucchero, burro, uva sultanina, frutta candita, lievito naturale, aromi naturali.. Non vengono usati ne’ conservanti, ne’ sorbato di potassio. A richiesta del cliente, miele, vaniglia, cioccolato”.
Il segreto dei due dolci tipici sta nella lunghissima lievitazione e nella tecnica del doppio impasto: in tutto quasi un giorno intero di lavorazione.
“Naturalmente i prodotti alimentari artigianali non sempre sono costanti ma sono sempre ricchi di caratteri distintivi – afferma ancora Confartigianato Imprese Sardegna – l’unico modo per non farli scomparire è chiederli”.
In Sardegna va molto di moda il Panettone al Mirto ma sono tantissime le verità tartufato, al caffè, pandoro all'arancia, al limoncello di Capri,alla crema di champagne, con gocce di cioccolato, senza canditi, crema di zabaione, pandoro gianduiotto, al cioccolato o farcito alla panna.
Confartigianato ha già avviato la procedura all’UE per un marchio di qualità del panettone artigiano a difesa del gusto originale. (nm)
(admaioramedia.it)
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