CONFARTIGIANATO, Rincari su imprese e famiglie sarde
28 mar. 2011 – La ripresa economica degli artigiani è minacciata dal rialzo dei prezzi delle materie prime e dei carburanti. “Anche se in modo assai più contenuto rispetto alle altre regioni e alla media italiana – afferma Luca Murgianu, Presidente di Confartigianato Imprese Sardegna - anche nella nostra regione gli aumenti del prezzo delle materie prime iniziano a premere sui prezzi alla produzione”.Dalle ultime rilevazioni dell’Ufficio Studi di Confartigianato su dati ISTAT dello scorso gennaio, la pressione sui costi delle imprese (incidenza sul PIL) per la Sardegna è pari al +3,5% contro una media nazionale del 10,2%.
“La nostra regione, la cui economia ha una minore articolazione di offerta manifatturiera - continua Murgianu - risente meno dell’ondata degli aumenti dei prezzi delle materie prime e, da questo punto di vista, vive un momento di relativa stabilità.” “A questa situazione influisce anche la fiammata dei prezzi del petrolio che – riprende il Presidente di Confartigianato Sardegna - ha trascinato i costi relativi alla spesa per i Trasporti delle famiglie, e delle imprese”.
Infatti, per le famiglie, in Sardegna è la spesa per gli spostamenti è aumentata del 4,8% rispetto all’anno scorso, con punte del 5,6% nelle province di Sassari e 4,5% in quella di Cagliari. Per le imprese, sempre nella nostra regione, la pressione dei costi del carburante è rilevante: nell’ultimo anno il costo del gasolio è salito del 31,1%. Nell’ultimo biennio lo shock sui costi dei trasporti, ha fatto crescere il costo del gasolio del 51,5%.(francesca siriu) (admaioramedia.it)
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