CASTELSARDO, Premio Navicella: premiati sette sardi illustri
22 set. 2010 - Edizione particolare quella che si è svolta, sabato 4 settembre, nella suggestiva cornice del Castello dei Doria a Castelsardo: la IX edizione del premio “Navicella d’argento Sardegna” ha voluto gratificare sette personalità dello scenario artistico e culturale italiano che hanno dato lustro alla Sardegna fuori dai suoi confini. Il premio, una piccola opera d’arte ideata e realizzata dall’orafo cagliaritano Bruno Busonera, si ispira al famoso bronzetto nuragico. Un riconoscimento è andato al professor Bruno Cortis, oristanese di nascita, laureato a Cagliari, perfezionatosi in cardiologia a Torino è docente in quella che è stata definita la “cardiologia spirituale”, la ricerca dell’equilibrio fra cervello e cuore come cura dello stress all’University of Medicine “Rush Medical School” di Chicago. Una navicella anche per Geppi Cucciari, cabarettista di Macomer, che dopo la popolarità televisiva ottenuta con il varietà “Zelig”, conduce un programma tutto suo su Sky e che, con la sua satira pungente, ha donato momenti piacevoli alla serata di Castelsardo. Un'altra navicella è andata a Roberta Pili, nata a Cagliari, suona il pianoforte dall’età di cinque anni, lo scorso anno nel corso di un concerto a New York è stata capace di proporre le ultime cinque sonate consecutive di Beethoven. Roberta vive a Vienna e viene considerata a tutti gli effetti “la più grande pianista vivente”, così l’ha definita Dafyld Llywelyn, un autorevole compositore e direttore. Una premiazione ha particolarmente colpito la platea, quella che ha visto la testimonianza del giornalista sportivo di Sky Giorgio Porrà, nato professionalmente a Videolina, e che con il sorriso sulle labbra e una buona dose d’ironia ha raccontato la partita più importante: quella per la vita, che combatte da quando due anni fa è stato colpito da un tumore osseo e, nonostante tutto, la domenica è sempre pronto a commentare il campionato di calcio in televisione. Le altre navicelle sono state consegnate: al giornalista del “Corriere della Sera”, Beppe Severgnini, ormai considerato sardo d’adozione, visto la sua ottima conoscenza dell’isola e dei suoi abitanti al punto di esprimere un giudizio impegnativo: “Se aveste in voi stessi la fiducia che io ho in voi sono sicuro che la Sardegna decollerebbe”; la soubrette Melissa Satta che dopo l’esperienza come velina in “Striscia la Notizia”, si sta affermando come attrice in alcune fiction. Un altro premio Navicella è stato assegnato a Cosimo Tavera, da oltre sessant’anni emigrato in Argentina, dove ha creato tutti i circoli dei sardi, ricoprendo per vent’anni il ruolo di presidente della Federazione. (mp)(admaioramedia.it)
|
|
|