STRADE del TEMPO, Dalla Svizzera al Nordest in tour storia e cultura sarda

13 apr. 2010 – La consegna delle targhe ricordo a Francesco Ledda e Mariella Cortes, ideatori e curatori del progetto “Le strade del tempo” ha suggellato, il 21 marzo scorso, nella suggestiva sala dell’Auditorium della Fondazione Piacenza e Vigevano, il quindicesimo appuntamento dell’iniziativa.
Il Progetto, inaugurato lo scorso anno a Ginevra, ha portato la storia e la cultura sarda a Losanna, Zurigo, Lucerna e Bodio, a Milano e Pisa, per proseguire con i recenti appuntamenti che hanno aperto il 2010.
Infatti, il 13 febbraio scorso in Svizzera, nell’affascinante Basilea, “Le strade del tempo” aveva fatto da cornice alla complessa storia della Sardegna Nuragica. L’incontro, organizzato dal direttivo del circolo “Eleonora d’Arborea” rappresentato da Elena Boi, aveva visto la partecipazione dei membri del Comites di Basilea, dei circoli dei molisani e dei siciliani emigrati.
Dopo la Svizzera, la “civiltà del bronzo”, con i suoi nuraghi e riti, era stata ospite, nel racconto dello storico dell’arte Francesco Ledda, dei due circoli di Rovereto e Gorizia. Il 5 marzo, la stretta collaborazione fra il circolo sardo e il comune del Trentino si era materializzata nel dono, fatto agli ospiti della Sardegna da parte del presidente del circolo Antonello Fadda, della copia della famosa campana della pace di Rovereto, simbolo di fratellanza e solidarietà tra popoli.
Dall’altro capo del Nordest Italia, nella città di confine per eccellenza, Gorizia, il 6 marzo, gli studenti delle scuole superiori, accompagnati dai docenti di storia dell’arte, avevano scoperto una civiltà antica, fatta di statue preziose e ingegnose costruzioni, ma anche di rotte commerciali e scambi culturali che hanno fatto della Sardegna un polo fondamentale del Mediterraneo. (mp) (admaioramedia.it)