GAP, “Gioco d’azzardo patologico”, claustrofobia della dipendenza

17 feb. 2010 – Giovedì 18 febbraio, alle 21, al Minimax-il Ridotto del Teatro Massimo di Cagliari (in replica il 19), appuntamento con la Stagione di Teatro Ragazzi 2010, facente parte del Circuito teatrale regionale sardo organizzato dal Cedac.
In scena lo spettacolo “G.A.P. Gioco d’azzardo Patologico” di e con Stefano Ledda, una produzione Teatro del Segno.
«Lo spettacolo nasce dall’intenzione di mettere una lente di ingrandimento sul fenomeno del gioco d’azzardo tecnologico – spiegano gli organizzatori – mostrando come, “il passatempo innocuo del videopoker” diventa dipendenza patologica “sulla pelle della percentuale difettosa”. Quella che va sulla scena e una storia, la storia di un giocatore, di un simbolo forse, ma una storia reale con nomi, mogli, posti di lavoro, figli, amicizie. Così prende corpo lo spettacolo, che usa una scena scarna, fatta di segni brevi essenziali, segni che non lusingano la poesia, ma si impongono come reali e freddi snodi di una storia-vita che nella scena racconta la claustrofobia ciclica della dipendenza». (cp) (admaioramedia.it)