CONFESERCENTI, Timida ripresa del comparto turistico-alberghiero
16 ott. 2009 – «Cominciano a delinearsi timidi segnali di ripresa nel comparto turistico sardo, nonostante la crisi economica ed il fatto che il mercato sia fortemente viziato dall’abusivismo delle “seconde case” e dei Bed & Breakfast». Ha esordito così Marco Sulis, presidente regionale della Confesercenti, presentando il “Rapporto sulla stagione turistica 2009” in Sardegna.
Il rapporto si basa sulle risposte al questionario che, tradizionalmente, l’associazione di categoria sottopone ad un campione di imprenditori del settore alberghiero. Il campione oggetto dell’indagine, rappresentativo dell’intero comparto, circa il 20% del totale degli hotel da una a quattro stelle, è costituito da più di 700 strutture, distribuite su tutte le otto provincie, metà operanti nell’interno dell’Isola, metà nelle zone costiere.
«Dai dati in nostro possesso – ha spiegato Sergio Di Lorenzo, direttore regionale Confesercenti – si evince che il 78% delle strutture intervistate ritiene buona o sufficiente la stagione turistica appena trascorsa. Un 32% considera aumentato il flusso turistico rispetto al 2008, soprattutto grazie ai nuovi arrivi di stranieri (per il 49%), ed alla conferma delle presenze di Italiani (stabili per il 60%). Il 68% dichiara di non aver aumentato i prezzi – ha proseguito Di Lorenzo – e, d'altronde, solo il 7% ritiene che il turista abbia incrementato le sue spese, rispetto all'anno precedente, anche per una diffusa psicosi da crisi».
È questo il dato di maggior rilievo dell’indagine eseguita dalla Confesercenti. «A fronte di un aumento delle presenze – ha rilevato Giambattista Piana, direttore regionale dell’Associazione – nonché del numero delle stanze d’albergo occupate, quindi, del volume di affari, i margini di profitto degli operatori non sono aumentati di conseguenza». La causa di ciò è stata individuata nella generale crisi dei consumi, ma anche nell’incapacità di enti ed associazioni tutte di essere in grado di aiutare concretamente il turismo isolano.
«La Confesercenti regionale – ha concluso il presidente Sulis – auspica, pertanto, la convocazione di una conferenza regionale del turismo sardo, per analizzare le difficoltà e le criticità del settore e per progettare insieme le linee strategiche di sviluppo e promozione». (cp) (admaioramedia.it) |
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