CAGLIARI, Accordo col Gruppo Intesa: boccata d’aria per le Pmi sarde

22 set. 2009 – Nella sede dell’Associazione Industriali Province della Sardegna meridionale, è stato siglato l’accordo tra il Direttore Generale della Banca di Credito Sardo, Luigi Teolis, e il Presidente dell’Associazione, Alberto Scanu, per favorire la ripresa delle Piccole e medie imprese. L’accordo, che si inserisce nella più ampia convenzione nazionale siglata il 3 luglio scorso tra Intesa San Paolo (di cui fa parte Banca di Credito Sardo) e Confindustria, intende promuovere misure volte a garantire l’afflusso di credito al sistema produttivo, attraverso interventi sulla liquidità e sulla patrimonializzazione delle imprese.
«Le soluzioni che abbiamo posto in essere – ha esposto Carlo Berselli, Responsabile Direzione Marketing Imprese Intesa San Paolo - sono diverse ed intendono: soddisfare il fabbisogno di liquidità delle aziende fornendo continuità ai flussi di credito verso il sistema produttivo e permettere di superare la fase più difficile della crisi; gestire in forma flessibile i finanziamenti in corso attraverso il rinvio del pagamento della rata di mutui e leasing per 12 mesi; favorire interventi di rafforzamento patrimoniale delle aziende, per permettere così un miglioramento del rating e, quindi, un più agevole accesso al credito ed un efficace utilizzo degli strumenti di garanzia.»
«L’attuazione dell’accordo tra mondo bancario e Confindustria – ha rilevato Alberto Scanu – è un fatto molto importante, finalmente ci si viene incontro avendo capito che si far parte dello stesso sistema.» «La Banca di Credito Sardo – ha proseguito Luigi Teolis – dimostra, con quest’intesa, grande attenzione per il territorio e per le sue imprese, infatti, tra le 2 mila Pmi che hanno usufruito del “rinvio rata” ben 50 sono sarde.»
Presente alla sigla dell’accordo anche il Presidente della Piccola Industria di Confindustria, Giuseppe Morandini, che aveva siglato con l’Amministratore Delegato di Intesa Corrado Passera la convenzione nazionale la scorsa estate. «L’accordo è un atto di grandissima responsabilità nei confronti del Paese – ha dichiarato Morandini – sono state recepite in brevissimo tempo le pressanti richieste delle Pmi, dimostrando che, con la voglia di capirsi, si affronta e supera anche una situazione molto grave.»
Un ulteriore e non secondario problema resta ora da affrontare. Non possono accedere alle misure previste dall’accordo quelle imprese che abbiano recentemente beneficiato di finanziamenti pubblici. A questo limite, non considerato in sede di accordo nazionale, si cercherà di trovare a breve una soluzione, per evitare che gran parte delle imprese sarde rimangano tagliate fuori. (cp) (admaioramedia.it)