AMBIENTE, presentato il progetto Zoumgest per la tutela delle zone umide
24 lug. 2009 – Presentato a Cagliari il progetto Zoumgest, con l’obbiettivo di promuovere la gestione, la protezione e la valorizzazione delle zone umide della Sardegna, in particolare degli stagni e delle lagune costiere di pregio naturalistico, cercando di integrare la tutela della biodiversità con la presenza di attività economiche. Il progetto, finanziato con i fondi comunitari del Programma operativo marittimo Italia - Francia, è promosso dalla Regione Sardegna e vede tra i partner il Dipartimento dell´alta Corsica, il Parco naturale regionale del Molentargius, le Province di Lucca, di Pisa, di Oristano, di Carbonia - Iglesias e l´Università di Sassari. "La necessità di tutelare le zone umide nasce dal grande valore naturalistico dovuto alla ricchezza di biodiversità - ha spiegato Paola Zinzula responsabile del Servizio tutela della natura dell´assessorato Difesa dell´ambiente - intorno a queste aree si concentrano alcune attività economiche, tra le quali si vogliono analizzare specificamente quelle agrozootecniche, della pesca e turistiche, da cui spesso si originano impatti negativi. La proposta condivisa -aggiunge la dirigente - è quella di dare indicazioni sugli aspetti gestionali che coinvolgano attivamente gli operatori economici (agricoltori, pescatori, allevatori, operatori turistici) per trovare un'integrazione tra ambiente e sviluppo economico". All´incontro erano presenti Michele De Francesco del Centro regionale di programmazione della Regione, che ha illustrato le occasioni per la Sardegna nell´ambito dell´asse Por marittimo Italia - Francia; Marianna Mossa responsabile del progetto Zoumgest, che ha illustrato il progetto e il ruolo dei partner; Maria Gabriella Mulas responsabile del Servizio gestione delle risorse idriche, che ha introdotto le attività dell´Agenzia regionale del distretto idrografico della Sardegna nel progetto Zoumgest e Alessandro De Martini, di Laore Sardegna, che ha incentrato la sua relazione sul ruolo chiave del comparto agrozootecnico nella gestione attiva di ambiti naturalistici di pregio. "Il progetto - ha detto Maria Gabriella Mulas - prevede una scelta di zone umide rappresentative e, successivamente, un'analisi cartografica e bibliografica di quanto presente intorno ad esse da cui si potrà avere una sintesi generale della situazione ambientale. E´ previsto un ulteriore approfondimento in alcune zone umide pilota cui seguirà la progettazione e l´applicazione di interventi gestionali veri e propri che prevedono il coinvolgimento attivo degli operatori economici. Verranno infine redatte le linee guida per una gestione corretta di queste aree e i risultati del progetto diffusi su tutto il territorio". Il budget messo a disposizione della Regione Sardegna per la realizzazione del progetto è di cinquecentomila euro, a fronte di un totale complessivo distribuito tra i vari partner di duemilioni e mezzo di euro. Marianna Mossa si è soffermata sugli obiettivi generali del progetto:" Il progetto intende indagare gli impatti del mondo agrozootecnico, turistico ricettivo e della pesca, sulla biodiversità delle aree umide di pregio naturalistico, sulla funzionalità dell´ecosistema e, in generale, sulla qualità ambientale dell´area umida. Le aree pilota saranno scelte anche mediante la disponibilità degli operatori economici e delle altre amministrazioni ed enti di collaborare attivamente al progetto per condividere le pratiche gestionali più opportune per la tutela dell'area umida". (ds) (admaioramedia.it) |
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