TEATRO, “Poesie sparse” prendono forma di suono

2 nov. 2009 – Mercoledì 4 novembre, alle ore 21.00, presso il Teatro Olata in via Selargius 48 a Quartucciu, la compagnia L’Eptacordio propone, all’interno della rassegna Teatrantis in Cuncordia, lo spettacolo “Poesie sparse” di e con Giuseppe Boy. «Le poesie sono scritte su fogli di carta sparsi sul pavimento oppure conservate nei cuori e nella memoria – sostengono gli organizzatori dell’evento – le poesie a volte possono scendere dal cielo o semplicemente dal soffitto, a volte possono scaturire dal cuore, così, come vengono. Le poesie sono scritte da uomini per altri uomini, autori diversi, conosciuti o sconosciuti non ha nessuna importanza, paesi diversi, epoche diverse. Un uomo le raccoglie, le legge, le canta, le suona. Le poesie prendono forma di suono. Si crea un dialogo con gli altri uomini che lo ascoltano. Un dialogo di emozioni, di pensieri di suggestioni, di ricordi. Fra le poesie trovano spazio suoni di chitarra e di percussioni, pensieri recenti e antichi, ricordi, nuove emozioni e il piacere di stare insieme fra le persone. Il dialogo prende forma. Le persone che vengono ad ascoltare le poesie portano dietro altre poesie che vengono lette dall’uomo che li accoglie». Per questo si chiede al pubblico di portare quella poesia che vorrebbe sentire. Deve essere scritta in modo leggibile. L’attore leggerà tutte le poesie che il pubblico gli chiederà. (cp) (admaioramedia.it)