I LETTORI SCRIVONO: Rifiuti campani: “Non chiamateli oro"

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11 gen. 2008 – Tira aria di rivolta anche in Sardegna contro l'ipotesi di inviare nell'Isola dei profumi e degli aromi alcune migliaia di ‘ecoballe’ della spazzatura che ammorba la Campania. Tuttavia il senso di solidarietà nazionale (da queste parti fortissimo da sempre) imporrebbe che anche la Sardegna accettasse, compatibilmente con le potenzialità dei suoi impianti di smaltimento, la sua ‘quota’ di immondizia napoletana, senza confondere i cittadini di quella regione d'Italia con le responsabilità politiche di amministratori, governatore o ministri. Ma un suggerimento: ‘a monnezza’ chiamatela ‘merda’ e non oro. Anche al fine di sottrarla alla possibile imposizione della tassa sarda sul lusso.
Mario Nanni – Orosei