TEATRO, "L’uomo, la bestia e la virtù’" di Pirandello in Sardegna
16 dic. – Tour dello spettacolo "L’uomo, la bestia e la virtù" , che ha iniziato al Teatro Garau di Oristano. La produzione - portata in scena dal Teatro Stabile della Sardegna nell’ambito della XXVI edizione del circuito teatrale regionale sardo organizzato dal Cedac - replicherà il 16 a Lanusei, il 17 a San Lorenzo e il 19 ad Alghero. Dal 22 al 26 marzo sarà al Teatro Alfieri di Cagliari ed il 27 e il 28 chiuderà al Teatro Verdi di Sassari. Dirigono l'opera i registi Enzo Vetrano e Stefano Randisi, mentre in scena vanno lo stesso Vetrano, Ester Cucinotti, Giovanni Moschella, Stefano Randisi, Antonio Lo Presti, Margherita Smedile, Giuliano Brunazzi, Francesco Pennacchia. La rappresentazione, che ha debuttato a Imola in prima nazionale, inaugura un importante sodalizio con la Compagnia Diablogues di Randisi e Vetrano. Nasce così un teatro caratterizzato dalla drammaturgia collettiva, dall’aggregazione di idee e tendenze, dall’integrazione fra diversi generi.
La rappresentazione, ispirata ad un'opera di Pirandello, porta in scena personaggi-animali immaginati e descritti come maschere grottesche. Paolino, un professore dall'apparenza rispettabile, ha una doppia vita, è infatti l’amante della signora Perella, moglie del Capitano di marina Perella. La tresca potrebbe continuare a lungo, ma un' inopportuna gravidanza, minaccia di sconvolgere quest’ordine e costringe il professore a cercare una soluzione ad ogni costo. La scena è dominata da personaggi da aspetti bestiali: galline, volpi, scimmie, caproni o cavalli rinchiusi in questo vociante serraglio. Il grottesco si mescola a momenti di forte comicità o si stempera nella poesia, ed emerge una costante della produzione di Pirandello, una feroce critica alla società, ai suoi perbenismi, alle sue ipocrisie. (sb) (admaioramedia.it) |
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