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SARDI nel MONDO
PORTOFERRAIO, La “Sartiglietta” sull’Isola d’Elba
La Sartiglietta di Oristano sbarca per la prima volta all’Elba, grazie all’associazione sarda “Bruno Cucca”, che dal 2007 si prodiga per rinsaldare il legame tra l’Elba e la Sardegna attraverso iniziative che promuovono le tradizioni e la cultura dell’antica Ichnusa. La festa in onore della Sardegna - e degli oltre 1500 sardi che tra l’Ottocento e il Novecento sono emigrati sulla maggiore delle isole toscane - si svolgerà a Portoferraio in due giorni. Apertura sabato 13 giugno con l’allestimento, in piazza della Repubblica, di stand enogastronomici, grazie ai quali sarà possibile gustare piatti, salumi e formaggi tipici della Sardegna. Evento centrale della serata, il concerto di Maria Giovanna Cherchi, tra le voci più note del panorama della musica popolare sarda, che nonostante la giovane età ha già pubblicato quattro album. Si esibirà accompagnata da Tore Niedda (chitarra e voce) e Paolo Poddighe (tastiere). Domenica 14, in viale Manzoni, ai piedi delle imponenti Fortezze Medicee, la Sartiglietta, accompagnata da giovanissimi tamburini, trombettieri e cavalieri. Questi ultimi, in sella ai cavallini della Giara di Gesturi, si cimenteranno in acrobatiche e spettacolari evoluzioni in sella ad irruenti cavallini. I cavalli saranno tredici e trentacinque tra cavalieri ed accompagnatori che si esibiranno nella corsa alla stella, insieme a prove di destrezza ed eleganza, le note pariglie. Nello scenografico torneo equestre saranno coinvolti ragazzi dai 10 ai 18 anni, tutti provetti cavalieri. Legata in origine ad una giostra militare saracena, la Sartiglia fu appresa probabilmente dai cavalieri cristiani della seconda crociata e importata in Europa nel XII secolo. I giochi, utili alla preparazione delle reclute di cavalleria, ebbero larga diffusione in Spagna e da qui introdotti in Sardegna grazie ai legami tra la corte d’Arborea e quella Aragonese. Il nome deriva dal castigliano ‘sortija’, a sua volta legato al latino ‘sorticola’ (anello), diminutivo di ‘sors’ (fortuna). Sospesa tra cultura, tradizione e religiosità popolare, la Sartiglia (giunta quest’anno alla 544esima edizione ufficiale) è una manifestazione dal cui andamento si traggono auspici per l’economia agricola e artigiana di Oristano e del suo entroterra. La Sartiglietta si deve ad Antonio Casu, vecchio sartigliante che agli inizi degli anni Ottanta concepì l’idea di avvicinare alle tradizioni equestri i giovanissimi. Il gruppo venne denominato “Giara club is pariglias” dal nome dei resistenti cavallini utilizzati, che vivono ancora allo stato brado nella giara. La due giorni elbana si avvale del patrocinio, del contributo e della collaborazione del Comune di Portoferraio, del Comune e della Provincia di Oristano e della Regione Sardegna. (mp) (admaioramedia.it) |
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