ECONOMIA

 NUORO, Sinergia tra Asl e allevatori per tutelare gli arieti


19 mag. 2009 - Gli allevatori del nuorese dovranno collaborare con l’Azienda sanitaria per dare attuazione al piano di selezione genetica degli ovini, per la profilassi delle encefalopatie spongiformi (scrapie) al fine di creare degli allevamenti geneticamente resistenti alla malattie. La scrapie è un’encefalopatia spongiforme, colpisce ovini e caprini: la malattia prende il nome da un prurito intenso che porta l’ovino a prodursi ferite profonde strofinandosi contro qualsiasi superficie. I soggetti interessati sono animali adulti di età compresa tra i due anni e mezzo e i quattro e mezzo, la patologia si caratterizza clinicamente da un decorso cronico con la morte che sopraggiunge in media entro 15 mesi dalla comparsa dei primi segni. Tra i segni evidenti della malattia si registrano la perdita di coordinazione, la perdita di peso nonostante la conservazione dell'appetito, una anormalità nell'andatura (saltellamento simile ad una lepre ed oscillazione del posteriore). La Asl di Nuoro, con il Servizio della sanità animale diretto da Antonio Straullu, sta dando attuazione al decreto 4 del 29 aprile 2009, con cui l’Assessorato regionale della Sanità intende accelerare il processo di selezione genetica degli ovini in Sardegna. L’obbiettivo è quello di aumentare la popolazione ovina geneticamente resistente alla malattia, ridurre il numero dei focolai e garantire la certificazione per la commercializzazione degli animali, materiale seminale per la fecondazione assistita, ovuli, embrioni e prodotti lattiero-caseari nell’ambito della Comunità europea. Tutti gli arieti della Sardegna verranno sottoposti a genotipizzazione mediante un prelievo di sangue eseguito dai veterinari dell’Asl e, dalla data di emissione del decreto, quelli con genotipo sensibile alla scrapie potranno essere utilizzati per la monta solo nell’azienda fino al 31 dicembre 2011 e non potranno essere spostati verso altri allevamenti. Invece, gli arieti che portano caratteri di resistenza alla scrapie potranno essere liberamente scambiati fra le aziende, scortati dalla documentazione sanitaria certificata dal veterinario dell’Asl. Per ogni ariete il veterinario rilascerà un certificato individuale di genotipo il quale costituirà parte della documentazione sanitaria nelle movimentazioni, compreso l’invio al macello. I contrassegni identificativi degli animali controllati, insieme al loro genotipo, saranno registrati nella banca dati nazionale dell’anagrafe zootecnica a cura del servizio veterinario o dall’organismo che è stato delegato dall’allevatore per la gestione dell’anagrafe. Gli esemplari portatori del carattere “VRQ” (considerato il più sfavorevole ai fini della selezione genetica) saranno macellati entro 30 giorni dall’emissione dell’esito di laboratorio e subito indennizzati. Questo carattere genetico non è diffuso in Sardegna, si stima sia presente in un animale ogni 10.000. (ds) (admaioramedia.it)
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