ECONOMIA

  CONFARTIGIANATO, Pagamenti diritti camerali


14 apr. - Rimangono invariati i diritti camerali per il 2005 mentre è in arrivo la comunicazione per il pagamento di quelli del 2002.
Lo comunica la Confartigianato. Il Ministero per le Attività Produttive, alla luce dell’attuale situazione congiunturale, ha ritenuto di non dover proporre per il 2005, per il sistema camerale, aumenti di tariffe e diritti. La decisione vale anche per il diritto annuale.
I diritti camerali rimangono così congelati a livello dello scorso anno, sempre che, l’impresa, se iscritta alla sezione ordinaria, non abbia prodotto nel 2004 un fatturato inferiore a quello dell’anno precedente, in questo caso verserà un importo inferiore, commisurato al fatturato prodotto. Le imprese iscritte e le imprese individuali annotate nella sezione speciale del registro delle imprese dovranno pagare 80 euro, mentre per le società semplici non agricole il diritto è di 144 euro.
Per le imprese iscritte nella sezione ordinaria, ancorché annotate nella sezione speciale, il diritto annuale è determinato applicando al fatturato dell’esercizio 2004 le alcune misure fisse o aliquote per scaglioni di fatturato.
Nel caso in cui dall’applicazione delle aliquote derivi un importo uguale o superiore a quello dovuto per il 2004, le imprese verseranno lo stesso importo del 2004. Le imprese saranno invece tenute a versare l’importo derivante dall’applicazione delle aliquote indicate nel caso in cui o stesso importo sia inferiore a quanto dovuto nel 2004. Varie tariffe invece per le nuove imprese iscritte o annotate nella sezione speciale del Registro delle Imprese nel corso del 2005 e dopo l’entrata in vigore del decreto.
Per le aziende che al 1° gennaio 2002 erano iscritte al Registro delle imprese, arriverà in questi giorni una comunicazione da parte delle Camere di Commercio che illustra le modalità per il pagamento del diritto camerale 2002. Gli importi sono stati aumentati, ad esclusione di quelli riguardanti le società di capitali.
Per le Srl e Spa il versamento viene fatto in base al fatturato 2001 valido ai fini Irap, partendo da una misura base di 373,00 euro.
Il diritto può essere versato con il modello F24, nel quale può essere compensato con altri tributi, entro il termine di pagamento del primo acconto delle imposte sui redditi. Non dovranno effettuare alcun pagamento le imprese iscritte successivamente al 1° gennaio 2002 e quelle cancellate entro il 30 dello stesso mese.
Le imprese in liquidazione riceveranno la comunicazione presso l'ufficio del liquidatore, quelle con unità locali dovranno pagare un diritto pari al 20% di quello della sede principale fino ad un massimo di 103 euro
Alcune CCIAA hanno applicato la maggiorazione sulla base nazionale come previsto dall'articolo 18 della legge 580/1993. (nm)
(admaioramedia.it)
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