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ECONOMIA
IMPRESE, Rapporto 2004 API Sarda
28 ott - ‘Bene’ la crescita regionale ma quali prospettive future? Se lo chiede l’API Sarda nel rapporto congiunturale semestrale sull'andamento e le previsioni per il 2004 del sistema delle piccole e medie imprese in Sardegna.
I dati del centro studi e ricerche dell’Api Sarda, basati su un’indagine telefoniche su 106 piccole e medie imprese associate (il 6% del totale) parlano di una diminuzione degli investimenti nei primi sei mesi del 2004 mentre l’occupazione è rimasta pressochè invariata.
Il direttore del centro studi, Gilberto Marras, illustrando i dati, parla di “una fase di crisi della competitività” benché l’Isola viva grazie all'immissione consistente di fondi comunitari e all'alta densità di capitale che caratterizza l'industria.
Se fra il '99 e il '03 il valore aggiunto nell'isola è cresciuto al ritmo del resto del Paese, gli investimenti fissi non sono cresciuti, anzi: “La Sardegna deve recuperare il ritardo di sviluppo, deve correre più degli altri” sottolinea Marras che aggiunge come la Sardegna perda competitività rispetto alle altre regioni: il trend del tasso di accumulazione si è affievolito (dal 24,6% del '99 al 22,4% del 2003).
Aumentano invece gli investimenti nel comparto industriale e nelle costruzioni, anche se negli ultimi due anni si registra una tendenza alla flessione.
Anche sui fatturati i segnali sono tutt’altro che incoraggianti: il 32,6% delle imprese ha registrato un fatturato in crescita, per il 50,5% è stabile mentre il restante 16,9% ha rilevato una tendenza alla diminuzione, con un saldo grezzo complessivo attorno al 16% che, entro il 2004, potrebbe aumentare sino ad eguagliare le previsioni stimate in una crescita del 39,4%. Un dato che pur migliorando la situazione rispetto ai due ultimi anni sarebbe inferiore alle previsioni di inizio 2004 (+65%).
Una crescita va sempre sotto le aspettative, indicatore che le imprese, prima di investire e assumere, attendono segnali dal mercato.
Le imprese sarde, in conclusione, chiedono politiche di sostegno che puntino a migliorare il contesto operativo: infrastrutture e misure in tema di ricerca e innovazione tecnologica, formazione professionale e soprattutto ‘internazionalizzazione’ che, sempre secondo i dati, è l’unico modo per uscire dall'impasse: non a caso si segnalano fatturati in crescita per le imprese di medie dimensioni che lavorano anche sui mercati europei, mentre registrano cali di fatturato quelle che riducono il proprio bacino all’Isola e alla penisola. (nm) (admaioramedia.it)
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