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CULTURA

 Nuoro: "Affinità Elettive" il 26 agosto


Un quartetto jazz e un ensemble cameristico "classico": questi i protagonisti di "Affinità elettive", il progetto al centro dei riflettori domani sera – giovedì 26 – a Nuoro, per il secondo appuntamento della rassegna di concerti che fa da corollario alle attività didattiche del sedicesimo Seminario jazz, al via oggi (mercoledì 25) e in programma fino al 4 settembre nel capoluogo barbaricino. Un progetto, "Affinità elettive", firmato da Tino Tracanna, uno dei più noti e apprezzati sassofonisti italiani, e dal pianista e compositore Corrado Guarino. Il primo sarà alla testa di un "combo" che schiera altri nomi di spicco del jazz nostrano: il pianista Massimo Colombo, il contrabbassista Paolino Dalla Porta e, alla batteria, Francesco Petreni. Accanto a questi, quattro archi – i violini di Alessandro Cocco e Corrado Masoni, la viola di Ivano Lobina e il violoncello di Gianluca Pischedda –, Riccardo Parrucci al flauto, Dante Casu al clarinetto e Daniela Gabrielli all’oboe, diretti da Corrado Guarino. Il terreno di incontro fra gli esecutori classici e le modalità creative estemporanee dei jazzisti è negli arrangiamenti dello stesso Guarino su temi suoi e di Tino Tracanna. Documentato dall'omonimo CD (registrato dal vivo nel 1995 durante un concerto al "Teatro Fraschini" di Pavia), "Affinità elettive" propone una musica che unisce al gusto per la sorpresa e per la scoperta tipiche dell'improvvisazione jazzistica, una ricerca di struttura e di scrittura attenta anche alle esperienze della musica contemporanea, senza rinunciare però a una forte componente emozionale e comunicativa. Si comincia alle ore 21 nei cortili della Casa-Museo di Grazia Deledda. Biglietto intero a otto euro, ridotto a cinque. Mentre alla Scuola Civica di Musica in via Tolmino proseguono le attività didattiche del Seminario Jazz organizzato dall'Ente Musicale di Nuoro con la direzione artistica di Paolo Fresu, la giornata di domani (giovedì) propone nel pomeriggio un altro appuntamento di particolare interesse: alle 18, nel carcere di Badu ‘e Carros, è infatti in programma un concerto riservato ai detenuti del penitenziario nuorese, realizzato in collaborazione con la direzione e l’area trattamentale del carcere. Protagonisti il tunisino Dhafer Youssef, virtuoso dell’oud (il liuto arabo) e cantante dalla straordinaria estensione vocale, e lo stesso Paolo Fresu, naturalmente alla tromba e al flicorno. Collaudatissimo, il sodalizio artistico dei due musicisti (che rivedremo a Nuoro in trio con il chitarrista norvegese Eivind Aarset nel concerto in programma lunedì prossimo alla Casa-Museo di Grazia Deledda) trova la chiave del suo successo nella naturalezza: quella squisitamente musicale, capace di forgiare nel crogiolo della creatività i suoni moderni di uno strumento simbolo del jazz quale è la tromba, e quelli magici e arcaici del liuto arabo, oggi tanto in auge grazie anche a musicisti come Rabih Abou Khalil e Anouar Brahem. Ma la naturalezza è anche quella dei due musicisti, Paolo Fresu e Dhafer Youssef, due anime mediterranee che si rispecchiano l’una nell’altra e dialogano grazie alla forza delle rispettive "radici" per dipingere paesaggi musicali di straordinaria intensità.
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