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DAL PALAZZO
ASSISTENZA SOCIALE, Liori aumenta i fondi per il contrasto alle povertà
31 lug. 2009 – Aumentano del 33%, passando dai 20 milioni del 2008 agli attuali 30 milioni, i fondi stanziati dall’Assessorato regionale alla Sanità ed Assistenza sociale per le azioni di contrasto alle povertà.
Le risorse regionali saranno trasferite ai comuni secondo il criterio del 35% in parti uguali per ciascun centro, un altro 35% in base al numero di abitanti ed il restante 30% sulla base del numero di disoccupati risultanti dai dati 2008. I comuni, a loro volta, assegneranno i sussidi ai cittadini ed ai nuclei familiari in difficoltà che presenteranno loro le richieste corredate dal certificato Isee relativo all’anno passato. «Il reddito Isee, non quello Irpef, – ha spiegato l’assessore Antonello Liori, durante la presentazione alla stampa della misura – è quello che, basandosi su parametri quali: il dover affrontare l’onere di un affitto per la casa, l’aver figli minori piuttosto che l’essere portatori di handicap, permette di conoscere le reali condizioni di vita del singolo o del nucleo familiare che chiede assistenza ed è un criterio più giusto di quelli adottati in passato.»
Le linee di intervento saranno tre: la prima, per un ammontare di 12 milioni di euro, individua come destinatari coloro che vivono in condizioni di accertata povertà; la seconda, di 6 milioni di euro, andrà a favore dei nuclei familiari in difficoltà, sotto forma di contributo per l’abbattimento delle spese per i servizi essenziali (sino a € 500 mensili per bollette, canone d’affitto etc.); la terza, di altri 12 milioni di euro, prevede sussidi (sino ad € 800 mensili) per far svolgere agli indigenti un servizio civico comunale. «Non è vita quella senza dignità, in condizioni di miseria e non autosufficienza fisica ed economica, – ha proseguito Liori – la Regione ha speso molti fondi in passato per affrontare il problema, noi abbiamo sentito l’esigenza di rimodulare gli interventi e riordinare questa spesa.»
Più spazio e maggior ruolo viene lasciato, quindi, ai comuni, che potranno adottare una certa flessibilità nel valutare le soglie di povertà entro cui ritenere necessaria l’erogazione del sussidio. «I nuclei familiari che riteniamo essere i destinatari delle misure di sostegno saranno oltre 5 mila – ha precisato Caterina Corte, Responsabile servizi dell’assessorato – e sono previste altre linee di intervento. Una di queste è una novità assoluta e prevede contributi, per 4 milioni di euro totali, a favore delle famiglie che si assumano l’onere di assistere in casa persone con grave disabilità fisica o psichica, favorendo la domiciliarità dell’assistenza medica.»
Ulteriori 2 milioni di euro sono, infine, previsti per il programma “Né di freddo né di fame”: un progetto per l’attuazione di interventi di emergenza a favore di rifugiati, immigrati, persone senza fissa dimora o nuovi poveri, al fine di garantire loro l’accesso ai beni primari o una dignitosa accoglienza notturna. L’obbiettivo dichiarato dell’Assessorato regionale alla Sanità ed Assistenza sociale è quello di fare in modo che in Sardegna nessuno debba vivere in condizioni di estremo disagio a causa della povertà, anche e soprattutto in un momento di così forte crisi mondiale. (cp) (admaioramedia.it)
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