DAL PALAZZO

 CONSIGLIO, Incontro con la Consulta dell'emigrazione


Gli emigrati devono essere considerati come una grande risorsa su cui investire. Vogliono essere protagonisti delle scelte che si fanno nella politica di ogni giorno. Non vogliono l’elemosina di nessuno, ma chiedono, con grande dignità, che la Sardegna attui quelle condizioni che consentano anche a chi è stato costretto a lasciare la propria terra di poter mantenere i legami, di poter viaggiare con la famiglia alle stesse condizioni dei residenti, di imparare la lingua, di poter esercitare, senza difficoltà, i diritti elettorali. Sono queste le richieste illustrate dalla Consulta regionale dell’emigrazione alla commissione consiliare “Politiche comunitarie” presieduta da Ignazio Paolo Pisu (PRC). Alla riunione, che si è conclusa nel pomeriggio, erano presenti i rappresentanti delle federazioni dei circoli sardi di 13 paesi del mondo (Italia, Germania, Francia, Belgio, Olanda, Inghilterra, Svizzera, Spagna, Argentina, Perù, Canada, Stati Uniti e Australia). Ai lavori è intervenuto anche il presidente del Consiglio regionale Giacomo Spissu. Il presidente Spissu ha assicurato la massima attenzione del Consiglio regionale verso il mondo dell’emigrazione. (mg) (admaioramedia.it)


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